Vacanze studio in inglese: boom tra gli over 50

Le vacanze studio per imparare l’inglese sono state per tanto tempo una prerogativa dei giovanissimi, quasi sempre uno dei primi passi nel percorso di acquisizione dell’autonomia dalla famiglia. Oggi come oggi, in un periodo in cui formarsi è fondamentale a prescindere dall’età, sempre più adulti, anche over 40, stanno scegliendo di vivere questa esperienza speciale. Alla base di questo trend troviamo diversi fattori. Il principale è legato senza dubbio al fatto che, nei decenni passati, l’insegnamento dell’inglese iniziava più tardi e a volte non era proprio presente nei programmi della scuola primaria, dove si preferiva il francese. Da tempo ormai, la flessibilità è un aspetto presente e radicato nel mondo del lavoro. Ci si può quindi trovare, anche a 40-50 anni, a rimettersi in gioco in un nuovo settore o in un’azienda diversa.

Rispolverare una competenza magari un po’ arrugginita come quella della padronanza dell’inglese può rivelarsi essenziale. Si spiega così, oltre alla crescita delle richieste per percorsi immersivi come le vacanze studio, anche quella di soluzioni formative basate sul metodo naturale, ossia quello che chiunque applica senza rendersene conto quando impara la propria lingua madre (il corso di inglese a Verona proposto da Wall Street English, brand con alle spalle oltre mezzo secolo di storia, è improntato su questa tecnica, attraverso simulazioni di vita reale, in un contesto in cui si parla esclusivamente inglese. In questo modo ogni studente apprende secondo il proprio ritmo naturale di studio e le proprie specifiche esigenze).

Vacanze studio per imparare l’inglese: la crescita dei discenti adulti dopo il Covid

I discenti adulti – e più che senior – che partono per vacanze studio con lo scopo di imparare l’inglese sono aumentati sensibilmente dopo il Covid. L’emergenza sanitaria ha oggettivamente rappresentato uno spartiacque in ambito lavorativo per svariati motivi. C’è chi si è trovato davanti alla necessità di reinventarsi da zero e chi, invece, si è accorto che la sua situazione lavorativa pre 2020 non era soddisfacente.

In entrambi i casi, si parla di circostanze in cui la formazione è fondamentale, in particolare quando è in grado di portare fuori dalla propria zona di comfort (e una vacanza studio vissuta dopo i 50 anni è assolutamente in grado di farlo). I corsi proposti sono ovviamente diversi rispetto a quelli che caratterizzano i programmi dedicati ai più giovani. Si parla di una durata media di 1-2 settimane e il perché è molto chiaro e legato a quella flessibilità più che preziosa quando si è da tempo nel mondo del lavoro.

Mettersi in gioco in età avanzata: i principali vantaggi

Rimettersi in gioco imparando, spesso da zero o quasi, una lingua così diversa dall’italiano come l’inglese ha diversi vantaggi. Non importa che si parli di una vacanza studio o di un corso specifico per chi è già nel mondo lavorativo: in tutti i casi, si favorisce la plasticità del cervello e si migliora il suo livello di resilienza.

Importante per la qualità della vita è anche la possibilità di incrementare la propria autostima – per molti il fatto di parlare in inglese davanti a sconosciuti è una sfida complessa – un traguardo decisivo in età avanzata soprattutto in anni come questi, con la durata media della vita che si è allungata notevolmente e la conseguente esigenza di dover interagire con gli altri in situazioni lavorative complesse.

Attenzione: non sempre la scelta di seguire un corso di inglese o di partire per una vacanza studio in età avanzata è legata a questioni professionali. Numerosi sono gli over 50 che iniziano questi percorsi con lo scopo di imparare la lingua per sfruttarla durante i viaggi, vissuti spesso in solitaria e con il desiderio di ritagliarsi spazi e momenti di crescita personali dopo anni e anni vissuti dedicandosi alla famiglia.