Dal 1922, la stessa famiglia dietro la Stella
Un motore assemblato a mano, con la firma di chi l’ha montato. Un assetto che si sente già alla prima curva. Un suono che si riconosce a occhi chiusi. Per certi automobilisti l’auto è questo, qualcosa da guidare più che un mezzo per spostarsi. E il posto dove in Veneto queste macchine trovano chi le conosce davvero ha radici lontane: comincia nel 1922, con un piccolo garage che riparava moto a Vicenza. Da lì è nato un gruppo che oggi, arrivato alla terza generazione, è il concessionario Mercedes più longevo d’Italia.
Trivellato è concessionaria ufficiale Mercedes dal 1963. Oggi conta quattordici sedi tra Vicenza, Padova, Verona e Rovigo, e circa quattrocento persone tra vendita e assistenza. Una continuità rara, in un settore dove le insegne cambiano spesso proprietario. Qui, invece, è sempre la stessa famiglia a rispondere del proprio nome. E la parte che ne racconta meglio il carattere è la più sportiva.
Un uomo, un motore: il mondo AMG
AMG è la sigla che Mercedes riserva alle sue versioni più estreme, quelle nate ad Affalterbach dove vale ancora una vecchia regola: un uomo, un motore. Chi lo assembla ci mette sopra una targhetta con il proprio nome. Le AMG occupano un posto a parte nel listino della Stella. Motori più generosi, telai rivisti. Un suono che si riconosce da lontano. Costano, e chi le compra lo sa. Proprio per questo il rapporto con chi le vende pesa più del solito, e serve qualcuno che conosca davvero la materia. In fondo è un mondo dove i dettagli fanno la differenza, e dove chi vende deve saperli spiegare.
Trivellato è l’unico AMG Performance Center del Veneto. Vuol dire assistenza specializzata per chi possiede o cerca una di queste auto: tecnici formati sui motori e sugli assetti di Affalterbach, attrezzature dedicate, ricambi originali. Vuol dire anche un reparto vendita che conosce la gamma modello per modello, e che segue il cliente nella scelta dell’allestimento, tra pacchetti, cerchi e finiture previsti dal listino. Chi arriva con un’idea precisa in testa trova qualcuno in grado di tradurla nella configurazione giusta.
«Chi sceglie una AMG cerca un’auto che lo emozioni ogni volta che sale a bordo. È un lavoro che la nostra famiglia porta avanti da tre generazioni, con la stessa passione di allora per i motori», racconta l’amministratore delegato Luca Trivellato. Parole che raccontano un’idea precisa del mestiere, tutta giocata sul rapporto lungo con il cliente.
La gamma di ogni giorno, dietro le vetture da sogno
Attorno alla punta sportiva c’è la concessionaria vera e propria, con la gamma Mercedes al completo. Dalle compatte ibride ai grandi SUV, fino alle elettriche della Stella, sia nuove sia in versione usata garantita. Non tutti entrano da Trivellato per una AMG, anzi: la maggior parte cerca un’auto di tutti i giorni, e trova gli stessi tecnici che poi seguono anche le vetture più esclusive. Anche l’usato più prestazionale rientra nel programma Mercedes-Benz Certified, con i controlli e le garanzie che tengono il valore dell’auto nel tempo. Così una AMG di qualche anno resta una scelta con basi solide.
C’è poi tutto il capitolo dei servizi, quello che negli anni pesa più della trattativa iniziale. Manutenzione e ricambi originali. Il noleggio, a breve o a lungo termine. E l’assistenza distribuita sulle sedi, che alla fine è ciò che tiene insieme il rapporto. Chi vuole farsi un quadro completo, dalle vetture disponibili ai servizi dedicati, può partire dal sito del gruppo, Trivellato, dove gamma e iniziative sono raccolte in un unico posto.
Il richiamo della pista
Il gusto per le corse, del resto, viene da lontano. La scuderia di famiglia ha una storia che negli anni ha incrociato anche il nome di Riccardo Patrese. Poi una lunga pausa. Dal 2020 Trivellato Racing è tornata a gareggiare, tra i campionati GT4 e una vittoria alla 12 Ore del Golfo. Una squadra vera, con piloti e meccanici, che corre per vincere.
Accanto alle gare, il gruppo porta avanti da tempo i corsi di guida sportiva in circuito, aperti anche a chi non ha mai spinto una macchina oltre i limiti del codice. Si parte dalle basi, con vetture del reparto corse messe a disposizione e istruttori al fianco. Per molti è il primo contatto vero con quel mondo. Ci si arriva anche solo per curiosità, e si torna con un’idea diversa di cosa voglia dire guidare.
«La pista, per noi, è un modo di restituire agli appassionati una parte di ciò che i motori ci hanno dato in cent’anni», riprende Luca Trivellato. Le prossime uscite in circuito seguono il calendario delle gare. Chi c’è già stato racconta soprattutto due cose: il rumore, e la sensazione di scendere dall’auto con le gambe molli e il sorriso.
