Una prestazione interna che più che confermare una (lenta) crescita, apre qualche dubbio sul percorso della “nuova” Atalanta di mister Sarri, sconfitta alla New Balance Arena per 2-1 dal Cagliari di Pisacane alla quarta di campionato.
I sardi hanno mostrato fluidità e verticalizzazioni, mentre l’Atalanta per troppo tempo, in particolare nella ripresa, è parsa cercare idee e combinazioni che, soprattutto in area, sono mancate. Se poi si aggiungono un paio di occasioni non concretizzate a tre metri dalla linea di porta (Samardzic e Kessie) il bilancio (negativo) è completato.
Mister Sarri ai microfoni di Sky propone la sua analisi, che però questa volta vede il bicchiere mezzo pieno: «A Roma è stata un’Atalanta non “da Sarri”, questa sera invece sì. Ci abbiamo messo intensità, abbiamo fatto tiri in porta. Purtroppo abbiamo fatto errori e imprecisioni che ci sono costati la partita, ma la prestazione è una base più solida da cui partire».
Ora la Juve, poi una sosta per crescere a livello fisico e tattico. «A dir la verità, noi avremo fra i 23 e 26 giocatori in Nazionale, considerando anche l’Under 23. Quindi la sosta non potrà darci molto, saremo in cinque agli allenamenti. Io comunque sono più fiducioso stasera che non dopo le partite con Bologna e Roma».
Certo però che manca qualcosa sottoporta… «La condizione fisica mi è parsa in crescita, considerando anche Rowe e Kessie che hanno giocato molto poco nelle ultime settimane. Mi dispiace per i ragazzi e per il pubblico, ma davvero stasera sono meno preoccupato».
Legittimo chiedersi se l’assenza di Gaetano sia stata importante: «Gaetano sta facendo molto bene, ma anche Kessie ha dimostrato di poter essere un giocatore che darà molto a questa Atalanta».
