Fabrizio Villa, il poeta di Ponte San Pietro, ha finalmente incontrato la sua musa: Laura Chiatti

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Dodici anni fa era arrivato a Perugia per incontrare Laura Chiatti, ma un errore sulla data del matrimonio con Marco Bocci gli aveva fatto mancare l’appuntamento per un solo giorno. Venerdì 9 ottobre, nella stessa città, Fabrizio Villa, poeta di Ponte San Pietro, è finalmente riuscito a conoscere dal vivo una delle sue attrici preferite. E l’incontro ha superato ogni aspettativa: Chiatti ha letto una poesia che lui le aveva dedicato e lo ha presentato al pubblico con una frase che difficilmente dimenticherà: «Ecco qui il poeta e io sono la sua musa ispiratrice».

Tutto è cominciato durante una vacanza in Toscana. Dopo aver visto al cinema il film Quasi vera, Villa ha cercato online informazioni su eventuali appuntamenti pubblici dell’attrice, scoprendo che sarebbe stata a Perugia per la presentazione del quarto romanzo di Michele Fioroni, Il bevitore di tè, ispirato al Marocco.

Ha telefonato per sapere se l’evento fosse aperto al pubblico, spiegando all’organizzatrice Diletta Giovannelli di essere un poeta e di aver appena pubblicato la sua ottava raccolta, Ciao 30 – Il mio metaverso. Pur non conoscendolo, lei ha deciso di accoglierlo.

L’appuntamento era fissato per venerdì 9 ottobre, alle 18.30, nella sede regionale di Confindustria Umbria. Villa è arrivato in anticipo, visitando anche i cinque piani della struttura. In auditorium erano attesi circa 160 ospiti, tra cui la giornalista e inviata del Tg1 Maria Soave, l’ambasciatore Giovanni Castellaneta e lo scrittore Fioroni.

Quando Chiatti è arrivata, Fabrizio l’ha salutata emozionato. Dopo un abbraccio e alcune fotografie, le ha raccontato di aver scritto poesie dedicate proprio a lei. «Hai scritto poesie per me? Che carino!», ha reagito l’attrice.

Saputo che arrivava da Bergamo, gli ha chiesto se fosse venuto apposta per incontrarla. Poi, scoprendo che ha 61 anni, ha commentato: «Ammazza, non li dimostri!». Ma il momento più intenso è arrivato quando Villa le ha consegnato la raccolta. Nonostante la presentazione fosse imminente, Chiatti ha letto per intero la poesia dedicata a lei.

«Con gli occhi lucidi, si è tolta gli occhiali da vista, attratta in modo particolare dalle parole del mio libro», racconta il poeta. L’attrice gli ha lasciato anche un autografo con una dedica personale che recitava: «Potrebbero essere solo parole, invece sono luce e forza per me in questo momento particolare. Grazie». (…)

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