«Il percorso avviato da Borzonasca e Mezzanego verso una possibile fusione rappresenta un’opportunità importante per il futuro della Valle Sturla. Mi complimento con entrambi i sindaci per aver intrapreso questo processo: è una prospettiva che condivido e appoggio con favore, perché la collaborazione tra piccoli comuni può offrire strumenti nuovi per affrontare sfide e problematiche e costruire amministrazioni più solide, efficienti e vicine ai cittadini».
Così l’onorevole Roberto Traversi (FdI) commenta l’ipotesi di fusione dei due Comuni in un nuovo ente, che dovrebbe chiamarsi Verdevalle. Il referendum è previsto nel 2028, mentre la nascita del nuovo Comune è ipotizzata per il 2029. L’obiettivo è rafforzare i servizi e favorire l’accesso a finanziamenti e risorse, senza perdere il legame con le identità locali.
«Condividere risorse, competenze e progettualità – prosegue Traversi – può consentire di ottimizzare la gestione amministrativa, migliorare i servizi e realizzare interventi che, per enti di dimensioni ridotte, sarebbero più difficili da sostenere autonomamente. Oltre alla Liguria, con l’unione di Carpasio e Montalto Ligure, anche altre realtà italiane hanno intrapreso questa strada: guardiamo ad esempio Scarperia e San Piero in Toscana, che dal 2014 hanno scelto di fondersi, dimostrando che è possibile costruire percorsi comuni salvaguardando le identità locali. Da questa unione i due comuni sono usciti vincitori, c’è stato un ampio margine di miglioramento dal punto di vista economico, amministrativo e degli investimenti sul territorio, rendendo il comune unico un modello virtuoso anche a livello nazionale. Come parlamentare e rappresentante del territorio, non posso che guardare con interesse questo percorso di unione dei due comuni del levante ligure e auspico che possa tradursi in realtà. Da parte mia, qualora ce ne fosse bisogno, ci sarà piena disponibilità a offrire un contributo e a supportare le amministrazioni».
