Provincia di Novara, revocate le deleghe a Mauro Gigantino

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Con un decreto firmato venerdì 17 luglio 2026, il presidente della Provincia di Novara Marco Caccia ha revocato, con effetto immediato, le deleghe al consigliere Mauro Gigantino, avocandole a sé.

Nella foto da sinistra Gigantino e Caccia

Provincia di Novara, revocate le deleghe a Mauro Gigantino

A Gigantino erano affidate le competenze su Ambiente, rifiuti, cave, energia, transizione ecologica, rapporti con le istituzioni sanitarie e politiche giovanili.

La decisione arriva dopo la rottura politica che ha visto Gigantino lasciare Fratelli d’Italia per aderire a Futuro Nazionale, insieme ai consiglieri Michele Ragno e Maurizio Nieli.

Il diretto interessato si dice «stupito» dal provvedimento e sostiene che il decreto non contenga alcuna contestazione sul suo operato amministrativo. «È una scelta esclusivamente politica», afferma, ribadendo che continuerà la propria attività senza rinunciare alle sue idee e chiedendo maggiore trasparenza sulle motivazioni della revoca.

Di segno opposto la posizione dei capigruppo provinciali Lido Beltrame (FdI), Andrea Crivelli (Forza Novara) e Pietro Palmieri (Lega), che difendono la scelta del presidente Caccia. Secondo la maggioranza, il venir meno del rapporto fiduciario è conseguenza del nuovo posizionamento politico di Gigantino e delle sue recenti prese di posizione nei confronti del centrodestra novarese.

Nel loro intervento, i tre capigruppo sottolineano inoltre come la situazione di Gigantino sia diversa da quella del consigliere Luigi Laterza, anch’egli passato a Futuro Nazionale ma ritenuto ancora leale nei confronti delle amministrazioni di centrodestra, motivo per cui non è stato interessato da analogo provvedimento.