A pochi giorni dall’uscita del sindaco di Cassano d’Adda Fabio Colombo in cui ha tracciato il bilancio del suo quinquennio e ribadito l’intenzione di ricandidarsi per un secondo mandato, arriva la netta presa di posizione (contraria) di Noi Moderati attraverso Mario Caravella, coordinatore dell’Area Martesana per il partito
“Una narrazione sbilanciata”
Non è la prima volta che Colombo annuncia la sua ricandidatura. Come non è la prima volta che gli alleati della coalizione che guida la città ribadiscano il proprio dissenso in proposito. In questo caso Caravella contesta al primo cittadino di avere creato una narrazione in cui gli alleati hanno un ruolo più che subalterno.
Il documento diffuso presenta una narrazione che, pur assumendo una veste istituzionale, risulta sbilanciata e tende a oscurare il ruolo della coalizione di centrodestra che ha sostenuto l’Amministrazione in questi anni. Una comunicazione pubblica corretta dovrebbe valorizzare il contributo di tutte le componenti della maggioranza, mentre nel testo divulgato ciò non avviene. Infatti, i risultati amministrativi sono presentati come meriti esclusivi del sindaco.
Le opere richiamate dal Pgt alle riqualificazioni urbane, dalla caserma dei Carabinieri agli interventi sulle scuole, vengono attribuite integralmente al sindaco, senza alcun riferimento al lavoro svolto da assessori, consiglieri, delegati e forze politiche della coalizione. Questa omissione non è marginale poiché riduce la maggioranza a un elemento accessorio; svuota di riconoscimento gli alleati; indebolisce la percezione di una squadra che ha operato con più o meno responsabilità in anni complessi.
“La coalizione appare come un contenitore anonimo”
Nel mirino della lettera c’è anche il passaggio in cui il sindaco parla di consolidare la coalizione uscente: nel testo, osserva Caravella, non viene menzionato alcun partito, né alcuna identità politica o contributo specifico. La coalizione apparirebbe come un contenitore anonimo, evocato solo per legittimare la prospettiva di continuità del sindaco.
Anche l’intenzione dichiarata di estendere il progetto a nuove forze civiche, energie giovani ed esperienze del territorio è formulata, secondo il coordinatore, senza un perimetro politico chiaro.
Nel testo si parla di “consolidare la coalizione uscente”, ma non viene menzionato alcun partito, né alcuna identità politica o contributo specifico.
La coalizione appare come un contenitore anonimo, evocato solo per legittimare la prospettiva di continuità del sindaco. Una narrazione istituzionale equilibrata invece, dovrebbe riconoscere la natura collegiale delle scelte e il ruolo dei partner che hanno sostenuto il progetto. L’intenzione dichiarata di “estendere il progetto a nuove forze civiche, energie giovani ed esperienze del territorio” è formulata senza un perimetro politico chiaro. In assenza di definizioni, tale apertura può essere interpretata come un tentativo di diluire o sostituire il peso degli alleati storici, generando incertezza sulla composizione futura della coalizione.
“Ricandidatura? Nessuna decisione ufficiale condivisa”
Allo stesso modo sul tema della ricandidatura, Caravella riconosce che quella del sindaco è una legittima volontà, ma ricorda che non esiste oggi alcuna decisione ufficiale condivisa dagli alleati del centrodestra.
La comunicazione diffusa non fa riferimento a un confronto con i partiti della coalizione; a un tavolo politico; a una verifica interna. In una coalizione, la leadership non si annuncia unilateralmente: si costruisce insieme, attraverso un percorso condiviso e rispettoso delle sensibilità di tutte le componenti.
Il passaggio in cui si afferma che l’Amministrazione deve mettere “l’interesse collettivo prima di qualsiasi personalismo” introduce un elemento problematico. Una formulazione di questo tipo rischia di dipingere come “personalismo” qualsiasi posizione non perfettamente allineata alla linea del sindaco. La comunicazione istituzionale dovrebbe invece valorizzare la pluralità delle posizioni e riconoscere che il confronto interno è parte essenziale della vita democratica di una coalizione.
“Nessuna polemica, ma un richiamo alla collegialità”
Caravella tiene a precisare che le osservazioni non intendono alimentare polemiche, ma richiamare la necessità di una comunicazione equilibrata, rispettosa del lavoro comune e coerente con il principio di collegialità che caratterizza ogni coalizione.
Così il coordinatore:
Noi Moderati continuerà a operare con senso di responsabilità, nel rispetto degli alleati e delle istituzioni, ribadendo che qualsiasi decisione sulla guida futura della città dovrà essere assunta in modo condiviso e ufficiale da tutte le forze del centrodestra
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