Ex acquedotto, incassato un contributo di 400mila euro per il consolidamento

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Il Comune di Urgnano incassa il contributo statale “Medie opere” di 400mila euro per l’intervento di consolidamento dell’ex acquedotto.

Previsto un intervento sull’ex acquedotto

Per il consolidamento dell’ex acquedotto che svetta nel mezzo del parco del castello Albani dal 1937, è arrivato un sostanzioso contributo. È emerso in Aula martedì 20 ottobre, in seguito alla richiesta di aggiornamenti sulla situazione della torre in calcestruzzo in disuso dagli anni ‘90 da parte della lista “Lega-FdI”, durante la discussione del punto all’Ordine del giorno che ha previsto la modifica del Responsabile unico del progetto di ristrutturazione (Rup) all’interno del Piano delle opere pubbliche 2026-2028.

“Quella che viene sottoposta è una variazione che non modifica né il Documento unico di programmazione (Dup) né il Bilancio vigente ma solo il nominativo del Responsabile unico del progetto di ristrutturazione del serbatoio pensile sito nel parco Albani – ha chiarito subito il sindaco Marco Gastoldi, che detiene anche la delega ai Lavori pubblici – prima era la geometra Francesca Zanga ora l’architetto Zaira Raffaini“.

Un contributo di 400mila euro

Una precisazione che è stata l’occasione per un intervento sul tema da parte del capogruppo di “Lega-FdI” Simone Bonfadini.

“Ci sono aggiornamenti? Come avverrà la ristrutturazione?” ha domandato.

“Non ci sono grosse novità – ha replicato il primo cittadino – Avevamo chiesto alla Sovrintendenza alle Belle Arti di cancellare dai beni tutelati il serbatoio pensile, è però arrivato un diniego. Dal momento che sono state depositate più volte indagini statiche e, sebbene oggi risulti tutto a posto, forse tra un anno sarà necessario depositarne un’altra perché si fanno ogni tre anni, abbiamo richiesto un finanziamento per mettere in sicurezza l’ex acquedotto e al contempo riproposto un’istanza per la demolizione, a cui non abbiamo ricevuto risposta. Per fortuna è arrivato un contributo per la messa in sicurezza, che oggi è la priorità. Non c’è ancora un progetto, ma sarà effettuato solo un consolidamento”.

“A quanto ammonta il contributo? – ha insistito Bonfadini – copre solo lo studio di fattibilità o anche l’intervento?”.

“Abbiamo presentato un piano di fattibilità tecnico-economica per un valore di 500mila euro e siamo stati finanziati per 400mila – ha spiegato il primo cittadino – in questo momento non so dirle se è sufficiente per il progetto definitivo o sarà necessario destinarvi qualche risorsa di bilancio. Comunque il manufatto si trova in un posto strategico e si terrà conto anche dell’aspetto estetico: l’acquedotto è quello e resterà com’è ma forse potremo decidere sulla colorazione”

Messo ai voti il punto è passato con il voto contrario di Lega-Fratelli d’Italia.