Dopo ore di silenzio (ma è noto, per molti a Palazzo Santa Chiara “Di certe cose non bisogna parlare”) la politica chivassese si è (finalmente) mossa in merito alla sparatoria avvenuta nella mattinata di ieri in via Paleologi.
Sparatoria a Chivasso, le reazioni della politica
Fa specie, ma ormai non ci stupiamo, che nessuno abbia avuto il “coraggio” di usare la parola ‘ndrangheta, preferendo condannare a gran voce la – meno compromettente per la politica – aggressione a un giornalista di Repubblica. Giornalisti che, da quella stessa politica che confonde la sicurezza legata alla presenza della criminalità organizzata sul territorio con quella (sic) degli attraversamenti pedonali, vengono abitualmente accusati di soffiare sulle braci per “vendere qualche copia in più”.
Gruppo Consiliare PD Chivasso
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Chivasso esprime profonda preoccupazione per il grave episodio di violenza avvenuto questa mattina, martedì 30 giugno, in via Paleologi, dove un uomo è stato ferito a colpi di arma da fuoco in pieno giorno, in una zona centrale e frequentata della città.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i cittadini, ai commercianti e alle famiglie che questa mattina si sono trovati, ancora una volta, davanti a una scena di violenza inaccettabile a pochi passi da scuole e luoghi di vita quotidiana.
La sparatoria ha avuto gravi ripercussioni anche per chi stava raccontando i fatti. Durante il lavoro di raccolta delle testimonianze sul luogo dell’agguato, un giornalista di Repubblica è stato aggredito fisicamente. Secondo una prima ricostruzione, il cronista si trovava nei pressi dell’area dove era avvenuto il ferimento, quando un uomo sarebbe uscito improvvisamente da uno stabile della zona scagliandosi contro di lui, colpendolo con pugni e schiaffi e facendolo cadere a terra. Il cronista ha riportato diverse contusioni e un taglio dietro un orecchio. Sul posto erano presenti anche altri giornalisti impegnati nella ricostruzione della vicenda. Come Gruppo Consiliare esprimiamo ferma condanna per questa aggressione e piena solidarietà a tutta la categoria giornalistica: l’esercizio della libertà di stampa e del diritto di cronaca non può essere oggetto di intimidazione, tanto meno con la violenza.
Condividiamo la fiducia espressa dal Sindaco nell’operato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, auspicando che le indagini facciano piena e rapida chiarezza sulla dinamica, sul movente e sui responsabili di questo episodio. Sosteniamo inoltre con convinzione la richiesta già avanzata dall’Amministrazione al Prefetto di Torino di prorogare la zona a vigilanza rafforzata.
Fin da ora annunciamo che, una volta individuati i responsabili, proporremo che il Comune di Chivasso si costituisca parte civile nel relativo procedimento penale, a testimonianza della volontà della nostra comunità di non restare indifferente di fronte a fatti che ne offendono la sicurezza e l’immagine.
Chivasso non può e non deve abituarsi a episodi di questo tipo. Come forza di maggioranza continueremo a sostenere ogni iniziativa, istituzionale e di comunità, volta a rafforzare la sicurezza del territorio e a contrastare quelle dinamiche di violenza che non rappresentano la nostra città.
Consulta della Legalità
Esprimo, a nome di tutta la Consulta della Legalità di Chivasso, la più profonda inquietudine e l’assoluta, ferma condanna per la spaventosa spirale di violenza che ha colpito la nostra città nella giornata di oggi.
L’esplosione di colpi d’arma da fuoco in pieno giorno in via Paleologi, a pochi passi da scuole e asili, rappresenta un atto di ferocia criminale inaccettabile che ferisce la nostra comunità nel profondo. A questo già gravissimo episodio si è aggiunta, poche ore dopo, la violenta aggressione fisica ai danni di un giornalista, colpevole unicamente di svolgere il proprio lavoro di cronista per documentare i fatti.
Come Consulta della Legalità consideriamo l’attacco agli operatori dell’informazione un fatto deplorevole e di inaudita gravità. Colpire un giornalista non è solo un atto di vile violenza personale, ma costituisce un tentativo di imporre l’omertà e un attentato diretto al diritto dei cittadini a essere informati e alla libertà di stampa, pilastro della nostra democrazia.
Sosteniamo con forza la pronta reazione dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato competente, che si sono immediatamente attivati per investire della questione gli organi di pubblica sicurezza. Nel ribadire la nostra totale fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura per fare immediata luce su entrambi gli episodi, ci uniamo alle istituzioni locali e rivolgiamo un appello accorato a tutte le forze politiche e alla società civile di Chivasso: è il momento di fare un fronte comune, corale e senza tentennamenti, contro ogni forma di sopraffazione e criminalità.Il Presidente della Consulta della Legalità di Chivasso
Vincenzo Ferrantello
Gianluca Vitale, assessore alla legalità
Apprendo con grande preoccupazione e fermezza quanto accaduto questa mattina in via Paleologi, dove un cittadino chivassese è stato ferito alle gambe da colpi di pistola davanti al circolo Paolo Otelli.
Ringrazio i Carabinieri e il personale sanitario intervenuti tempestivamente sul posto.
Con altrettanta fermezza condanno l’aggressione subita da un giornalista presente sul luogo per documentare i fatti. È stato colpito con calci e pugni da una persona che voleva impedirgli di svolgere il proprio lavoro di cronista. Attacchi alla libertà di stampa sono inaccettabili e vanno denunciati con la massima decisione.
Quello che è successo ci interroga tutti: via Paleologi è una strada centrale, frequentata, a pochi metri da scuole, asilo e attività commerciali dove in questi giorni si stanno svolgendo anche le prove di maturità. Episodi come questo vanno condannati fermamente in tutte le sedi e a tutti i livelli.
Come Amministrazione, insieme alle Forze dell’Ordine, manterremo il massimo impegno per fare chiarezza sulla dinamica e sul movente, per rafforzare la sicurezza e restituire serenità a residenti, commercianti, studenti e famiglie. Chivasso saprà reagire come sempre ha fatto e non permetterà alla criminalità e alla violenza di prendere il sopravvento sulla legalità, che è un valore fondamentale da preservare per la nostra comunità.
Continueremo a lavorare ogni giorno per la legalità, alzeremo la guardia ai massimi livelli per garantire la tutela di chi vive e lavora nella nostra città.
Lista Civica Noi per Chivasso
La Lista civica Noi per Chivasso esprime forte preoccupazione per il grave episodio avvenuto oggi in via Paleologi, dove una persona è rimasta ferita a colpi d’arma da fuoco in pieno giorno, in una zona sensibile e frequentata della nostra città.
Di fronte a un fatto così serio, il primo pensiero va ai cittadini che hanno vissuto momenti di paura e apprensione, alle famiglie e a tutte le persone presenti in quell’area. Allo stesso tempo, riteniamo doveroso sottolineare con chiarezza il pronto intervento dei carabinieri, che sono immediatamente intervenuti sul posto e stanno conducendo con professionalità e rigore tutte le attività investigative necessarie per fare piena luce sull’accaduto.
A loro va il nostro ringraziamento sincero per il lavoro quotidiano di presidio del territorio, per la presenza costante a tutela della comunità e per l’impegno con cui, anche in circostanze critiche come questa, garantiscono sicurezza, ordine e legalità. Il loro operato rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i cittadini e per le istituzioni locali.
Come Lista civica Noi per Chivasso, anche attraverso il ruolo del nostro assessore con delega alla legalità, rinnoviamo la piena fiducia nelle forze dell’ordine e ribadiamo che il contrasto a ogni forma di violenza e criminalità deve restare una priorità assoluta. La difesa della legalità si costruisce ogni giorno con la collaborazione tra istituzioni, comunità e presidi dello Stato sul territorio.
In momenti come questo è importante che la città sappia rimanere unita, ferma e responsabile, attorno ai valori del rispetto delle regole, della sicurezza pubblica e della fiducia nelle istituzioni. Chivasso ha il dovere di reagire con compattezza, sostenendo chi ogni giorno lavora per proteggerla.
Alleanza Verdi Sinistra
Cinque colpi di pistola intorno alle ore 10,30 in una via Paleologi sempre molto frequentata, difficilmente possono essere interpretati come un “avvertimento” nel mondo della malavita locale. A ciò si deve aggiungere l’aggressione a scopo intimidatorio a due giornalisti, a cui va tutta la nostra umana solidarietà.
Probabilmente dietro a questo episodio c’è di più e ci auguriamo che al più presto i dettagli di questa, che può essere definita un’ esecuzione, ci siano forniti dagli inquirenti. Ciò che inquieta la Chivasso onesta, la Chivasso dalla parte della legalità, che è la parte di gran lunga maggioritaria della Città, è che i cognomi coinvolti siano sempre gli stessi, da decenni a questa parte. Ed inquieta analogamente la Chivasso onesta quel rodato sistema di “teste di legno” o di prestanomi che dir si voglia, a cui si è assistito per ciò che riguarda la conduzione di diversi pubblici esercizi, così come fece emergere, alcuni anni fa, il lavoro di UniTo con il prof. Sciarrone con la somministrazione di questionari a commercianti ed esercenti. Oggi non sembra possa essere migliorata la situazione ed i segnali suonano forte e chiaro.
Di fronte a questi episodi è quanto mai necessaria una risposta da parte dello Stato, in termini investigativi e con azioni che consentano un maggior controllo del territorio, oltre che nelle “zone rosse” anche per reprimere più duramente il cancro sociale della malavita organizzata.
Anche le forze politiche possono fornire il loro contributo per il consolidamento di una cultura della Legalità, partendo dal mondo della scuola e andando oltre le politiche di piccolo cabotaggio a cui abbiamo assistito da parte della destra cittadina quando si è messo all’ ordine del giorno dell’ agenda politica la “questione sicurezza”, trasformando il tutto in una tematica divisiva, quando invece la sicurezza collettiva dovrebbe essere un valore condiviso.
Il sindaco Claudio Castello
Alle 10.09 di oggi, mercoledì 1 luglio, è poi arrivata una nota del sindaco Claudio Castello.
“Porterò la questione al prossimo e imminente Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza in cui ho chiesto, ufficialmente nei giorni scorsi, al Prefetto di Torino di prorogare la zona a vigilanza rafforzata. Sono fiducioso che anche stavolta gli organi inquirenti sapranno chiarire questo fatto inquietante, individuando il contesto in cui è maturato, il movente ed il responsabile. Simili episodi disumani, che mettono a rischio vite umane, non solo non rimarranno impuniti ma non si ripeteranno perché verrà eradicata del tutto quella subcultura latente della violenza che non appartiene alla nostra comunità”. Sullo stesso tenore le dichiarazioni di alcuni gruppi politici del Consiglio comunale che prendono posizione netta contro le barbarie della criminalità.
“Chivasso – ha aggiunto l’assessore comunale alla Legalità Gianluca Vitale che ha espresso un pensiero anche alle forze dell’ordine – saprà reagire come sempre ha fatto e non permetterà alla criminalità e alla violenza di prendere il sopravvento sulla legalità, che è un valore fondamentale da preservare per la nostra comunità. Continueremo a lavorare ogni giorno per la legalità, alzeremo la guardia ai massimi livelli per garantire la tutela di chi vive e lavora nella nostra città”.
Sconcerto ha destato anche l’aggressione subìta dai giornalisti di Repubblica che stavano realizzando un servizio nei pressi del luogo della sparatoria. Solidarietà unanime è stata espressa dalle istituzioni chivassesi e di tutta Italia. Nei prossimi giorni, proprio a Chivasso, è stata annunciata un’iniziativa del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti con il supporto istituzionale dell’amministrazione comunale.
