Protossido d’azoto tra i giovani: è allarme bombolette a Bergamo

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Bombolette vuote nei parchi, nelle aree verdi e negli spazi pubblici frequentati dai ragazzi. Nella provincia di Bergamo sta crescendo la preoccupazione per l’utilizzo dei protossido d’azoto, conosciuto anche come “droga della risata”. In quest’ultimo anno i volontari di Plastic Free hanno recuperato circa 80 contenitori, un dato che alimenta i timori sulla diffusione della sostanza tra i più giovani. A questo proposito, l’associazione sta preparando una serata di sensibilizzazione per informare sui rischi legati all’inalazione.

I ritrovamenti delle bombolette si moltiplicano

Come è stato riportato da L’Eco di Bergamo, gli ultimi episodi sono stati segnalati nei comuni di Alzano Lombardo e Clusone. Nelle settimane precedenti, i volontari avevano recuperato contenitori anche a Bergamo, Torre Boldone, Villa d’Almè e Zogno, dove la scorsa settimana sono stati trovate cinque bombolette.

«Nell’ultimo anno abbiamo trovato un’ottantina di bombole vuote in tutto il territorio della provincia di Bergamo – ha spiegato Lorenzo Sauro, presidente provinciale di Plastic Free. – I ritrovamenti si verificano ormai con regolarità durante le attività di pulizia, soprattutto nei luoghi frequentati dagli adolescenti».

Questo fenomeno è emerso anche in un episodio avvenuto ad inizio ottobre a Verdello, dove i Carabinieri hanno trovato nell’abitazione di un 19enne una ventina di bombolette di protossido d’azoto da 3 litri, 10 delle quali ancora sigillate. Il giovane era stato fermato dopo una fuga in auto ed era stato inizialmente arrestato, per poi essere sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Acquisti online e rischi per la salute

Il protossido d’azoto viene usato legittimamente in diversi ambiti, tra cui quello alimentare per la preparazione della panna montata. La sua inalazione a scopo ricreativo, tuttavia, può provocare effetti anche gravi sul sistema nervoso e comportare i rischi per la salute.

L’acquisto tramite Internet rappresenta uno dei canali di approvvigionamento più diffusi. La dimensione del commercio è emersa anche la scorsa estate, quando i Carabinieri del Nas di Milano hanno sequestrato in un deposito destinato a rifornire il mercato oltre 7852 bombolette, con un valore complessivo stimato in 225mila euro.

Plastic Free organizza una serata informativa

Per cercare di richiamare l’attenzione sul problema Plastic Free attualmente sta organizzando un incontro di sensibilizzazione previsto per fine novembre presso l’Istituto Camozzi, in Conca Fiorita a Bergamo.

L’associazione è anche realizzato una mappa in continuo aggiornamento, nella quale vengono registrate le aree interessate dai ritrovamenti e le qualità recuperate. Uno strumento utile per seguire l’evoluzione del fenomeno sul territorio.

Attese nuove regole, alcuni Comuni intervengono

Anche le Istituzioni stanno prestando maggiore attenzione al problema. A livello europeo è previsto dal 2027, una stretta normativa sul protossido d’azoto, con una classificazione come sostanza tossica che potrebbe incidere sulla vendita al pubblico al di fuori degli usi legittimi.

In contemporanea, alcuni Comuni hanno già introdotto misure specifiche. Ad esempio a Fino Mornasco, nelle zone di Como, è stato disposto un divieto di detenzione, mentre a Crema l’uso in pubblico è punito dal 19 ottobre con sanzioni da 25 a 500 euro.

Nella nostra provincia tra i provvedimenti segnalati c’è quello di Carvico, che vieta la vendita ai minorenni: «È stata un’azione deterrente: da allora non abbiamo più registratori ritrovamenti», ha affermato il sindaco Sergio Locatelli.