Perseguita l’ex fidanzata dopo la fine della relazione: scatta il divieto di avvicinamento

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I Carabinieri di Crema hanno notificato a un uomo il divieto di avvicinamento all’ex fidanzata, dopo le denunce per insulti, minacce, pedinamenti e molestie seguite alla fine della relazione. Il Tribunale di Cremona ha disposto la misura cautelare per tutelare la donna, che aveva cambiato abitudini di vita e domicilio per paura dell’ex compagno.

Perseguita l’ex fidanzata

Un’escalation di molestie, minacce e comportamenti persecutori dopo la fine di una relazione sentimentale, fino a costringere la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita e domicilio per paura di incontrare l’ex fidanzato. È la vicenda emersa dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Crema, che nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre 2026 hanno notificato a un uomo, con precedenti di polizia, il divieto di avvicinamento alla donna e alle persone a lei legate da una relazione affettiva.

La misura cautelare è stata emessa dal Tribunale di Cremona con l’obiettivo di tutelare l’incolumità della vittima, che aveva denunciato una serie di condotte persecutorie diventate sempre più frequenti e aggressive dopo l’interruzione del rapporto.

La denuncia dopo la fine della relazione

La vicenda ha origine dalla denuncia presentata da una donna residente in un comune del territorio di competenza dei Carabinieri di Crema. Nel dettagliato racconto fornito ai militari, la vittima ha riferito di aver avuto una relazione sentimentale con l’uomo durata poco più di un anno, conclusasi alla fine di settembre 2026.

Da quel momento, secondo quanto denunciato, l’ex fidanzato non avrebbe accettato la decisione di interrompere il rapporto, dando inizio a una serie di comportamenti persecutori. La donna ha raccontato di aver subito insulti, minacce e continue molestie, con episodi che si sarebbero ripetuti nel tempo, alimentando uno stato crescente di paura e preoccupazione.

I controlli sul posto di lavoro

Tra gli episodi segnalati ai Carabinieri, l’uomo si sarebbe presentato in più occasioni sul luogo di lavoro della ex fidanzata per controllarne gli spostamenti. In una circostanza sarebbe arrivato anche a impossessarsi del telefono della donna per verificare se avesse intrapreso una nuova relazione sentimentale.

Le condotte contestate avrebbero coinvolto anche alcune persone vicine alla vittima. L’uomo avrebbe infatti contattato conoscenti della donna, sostenendo di essere convinto di essere stato tradito e affermando che lui stesso, oppure qualcuno della sua cerchia, avrebbe provveduto a punirla.

Il pedinamento in auto

La situazione sarebbe ulteriormente degenerata in un episodio durante il quale l’uomo avrebbe seguito in auto la vittima e alcuni suoi familiari. Secondo quanto riferito nella denuncia, avrebbe mantenuto una condotta di guida pericolosa, effettuando manovre azzardate che avrebbero potuto provocare un incidente stradale.

La donna ha spiegato ai militari che la situazione era ormai diventata insostenibile. L’aumento della frequenza e dell’aggressività dei comportamenti dell’ex fidanzato le aveva fatto temere per la propria incolumità, con il rischio di incontrarlo e subire violenze.

La paura aveva avuto conseguenze concrete sulla sua quotidianità: la vittima aveva smesso di spostarsi da sola, facendosi accompagnare dai familiari, e aveva anche cambiato domicilio per sottrarsi alla presenza dell’uomo.

Le indagini dei Carabinieri

Dopo aver raccolto la denuncia, i Carabinieri della Stazione di Crema hanno avviato gli accertamenti, individuando riscontri agli elementi riferiti dalla donna. Gli esiti delle indagini sono stati quindi trasmessi all’Autorità giudiziaria.

Valutata la gravità delle condotte segnalate, la loro ripetizione sistematica e le conseguenze sullo stato emotivo della vittima, con ansia, disagio e preoccupazione, il Tribunale di Cremona ha disposto una misura cautelare a sua tutela.

Il provvedimento impone all’uomo di non avvicinarsi alla ex fidanzata, alle persone a lei legate da una relazione affettiva, alla sua abitazione e a tutti i luoghi da lei frequentati. È stato inoltre disposto il divieto di comunicare con la donna attraverso qualsiasi mezzo, compresi quelli informatici.

La misura è stata notificata immediatamente all’uomo dai Carabinieri di Crema.