Voto contrario per la mozione dove veniva chiesto di fare un passo indietro sul Pgt: i consiglieri di opposizione sirmionesi annunciano il ricorso al Tar.
Pgt
Lunedì sera, durante il Consiglio comunale, è stata discussa la mozione presentata dai due gruppi di opposizione «Siamo Sirmione» e «Insieme per Sirmione» dove veniva chiesto il «riesame in autotutela delle deliberazione del Consiglio comunale 34 del 29 luglio 2026 e nuova trattazione degli emendamenti alla variante generale al Pgt». Ricordiamo che, nella seduta di fine luglio, i due gruppi di opposizione avevano presentato 180 emendamenti alla variante del Pgt che non sono stati discussi ma sono stati classificati come osservazioni e quindi da ripresentare dopo l’adozione del Piano. Una scelta dell’amministrazione che non è stata accettata dai due gruppi di minoranza.
«Prima di arrivare alla mozione, abbiamo teso una mano – spiegano i consiglieri Marcello Bertoldi, Andrea Volpi, Roberto Campagnola e Sofia Ermogene – abbiamo steso e chiesto di mettere all’ordine del giorno una delibera con cui l’Amministrazione poteva correggere da sé l’errore, riesaminando gli emendamenti con lo scopo di proseguire finalmente l’iter su basi solide e condivise. Ci è stato detto no. Allora abbiamo presentato la mozione. Difficile essere più collaborativi di così. Lo riaffermiamo con gli atti alla mano, persino il parere che li ha respinti ammette che li avevamo presentati nei termini regolamentari. Non c’era nessuna irregolarità da parte nostra. C’era solo la volontà di non discuterli». Nella mozione i consiglieri sollevano anche una questione di metodo prioritaria ed anche decisiva. La decisione di trasformare in blocco gli emendamenti in “osservazioni” nasce da un parere sollecitato dall’assessore, mentre – sostengono le minoranze – sull’interpretazione del Regolamento del Consiglio la parola definitiva spetta al Consiglio stesso, non a un parere. «Hanno fatto decidere a un documento steso dal segretario comunale ciò che, per regolamento, è di competenza dell’aula».
Ricorso al Tar
Lunedì sera, prima della discussione della mozione, il segretario ha specificato che «come già detto, non è che l’amministrazione non vuole prendere in considerazione gli emendamenti ma possono essere presentati sotto forma di osservazioni in una fase successiva. Sospendere il Pgt per mesi è una cosa che si può evitare». L’opposizione ha replicato che «le osservazioni le presentano i cittadini, noi siamo consiglieri e presentiamo gli emendamenti come previsto dal regolamento». Il primo cittadino Luisa Lavelli ha poi espresso la volontà del gruppo di maggioranza di non accogliere la mozione.
«Non chiediamo di bloccare Sirmione – sottolineano in conclusione Bertoldi, Volpi, Campagnola ed Ermogene – Chiediamo che un atto destinato a generare effetti duraturi sull’intero territorio venga discusso alla luce del sole. Discutere le proposte non è un favore all’opposizione, è molto di più: è riconoscere il diritto dei cittadini di essere rappresentati sulle scelte che riguardano il loro paese. Per questo – hanno aggiunto lunedì sera in Consiglio – impugneremo al Tribunale regionale amministrativo la delibera, per tutelare i nostri diritti e quelli dei cittadini».
