Due carabinieri in vacanza a Formentera salvano un uomo dall’annegamento
L’incidente alle Saline
Erano in vacanza a Formentera, in Spagna, e si trovavano fuori servizio quando hanno assistito a un grave incidente stradale. Due carabinieri, effettivi ai Comandi provinciali di Torino e Savona, hanno prestato soccorso dopo che un’automobile con quattro persone a bordo si è ribaltata, finendo parzialmente nel canale delle saline nei pressi del porto di La Savina.
Il salvataggio
I due militari si sono immediatamente immersi nell’acqua, raggiungendo un passeggero spagnolo di circa 30 anni, sbalzato fuori dall’auto con la testa sommersa e in serio pericolo di annegamento. Il ferito presentava fratture esposte, assenza di sensibilità agli arti inferiori e una profonda ferita alla testa. I carabinieri lo hanno recuperato, messo in posizione di sicurezza e tamponato l’emorragia, riuscendo a mantenere libere le vie respiratorie.

Un intervento decisivo
In attesa dei soccorsi, i militari hanno anche delimitato l’area e assistito gli altri passeggeri, sotto shock. All’arrivo di ambulanze, Polizia locale e Guardia Civil, hanno collaborato alle operazioni di trasferimento del ferito sulla barella, nonostante il terreno scivoloso. I sanitari hanno poi accertato che la tempestiva disostruzione delle vie aeree aveva evitato, appena in tempo, il decesso per annegamento. L’uomo è stato elitrasportato a Ibiza: oggi è fuori pericolo e in miglioramento. Nessun altro occupante ha riportato ferite gravi. Ai due carabinieri è stato espresso il riconoscimento dei soccorritori spagnoli per il senso del dovere dimostrato.
Le parole del ministro
Anche il ministro Paolo Zangrillo ha voluto congratularsi con i militari per il «coraggio» e «lucidità»: «Anche se liberi dal servizio e in un periodo di riposo all’estero – ha sottolineato il capo del dicastero alla Pubblica amministrazione – i due militari non hanno esitato un solo istante a tuffarsi per salvare un trentenne dall’annegamento, praticando le manovre salvavita e gestendo lo scenario dell’incidente con altissima professionalità fino all’arrivo dei soccorsi locali. Questo episodio dimostra, ancora una volta, come l’appartenenza alle Istituzioni e il senso del dovere non conoscano orari, divisa né confini geografici. Essere un servitore dello Stato è una vocazione che si vive ogni giorno e che si traduce in un impegno costante a tutela della vita e della sicurezza altrui, ovunque ci si trovi. Il plauso e la profonda riconoscenza espressi dai soccorritori spagnoli sono motivo di orgoglio per il nostro Paese, che questi ragazzi hanno rappresentato ai massimi livelli anche fuori dai nostri confini. A loro va il mio personale “grazie”, che desidero estendere a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine che, quotidianamente e con silenziosa abnegazione, mettono le proprie competenze e la propria vita al servizio della comunità».
