Cane legato al balcone in un metro quadrato: due persone denunciate

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Un cane di razza Malinois legato con mezzo metro di corda alla ringhiera di un balcone, costretto in uno spazio di appena un metro quadrato e costretto a faticare per mantenere l’equilibrio, scivolando sulla propria urina. È la situazione riscontrata nei giorni scorsi dalle guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia in un cortile di corso Giulio Cesare, nel quartiere Barriera di Milano, a Torino.

Torino, cane legato al balcone in un metro quadrato

L’intervento ha portato al sequestro dell’animale, affidato a una struttura ritenuta idonea, e alla denuncia di due persone: la donna che deteneva il cane e il proprietario, ovvero la persona a cui era intestato il microchip. Entrambi sono stati denunciati per il reato di maltrattamento di animali, ai sensi degli articoli 544-ter e 727 del Codice penale.

Secondo quanto riferito dall’associazione, le condizioni in cui era tenuto l’animale lo portavano ad abbaiare continuamente, arrecando disagio ai residenti. Nella struttura che lo ha accolto, spiegano le guardie zoofile, il cane avrebbe già mostrato un cambiamento nel comportamento, passando da uno stato di forte agitazione a un atteggiamento più dolce e affettuoso.

L’appello dell’associazione: «Servono controlli più efficaci»

Stop Animal Crimes Italia, ente nazionale impegnato nel contrasto ai reati commessi ai danni degli animali, coglie l’occasione per rivolgere un appello alle autorità competenti, in particolare alle polizie locali e ai servizi veterinari delle Asl, chiedendo un’applicazione più incisiva delle norme a tutela degli animali.

L’associazione, sulla base della propria esperienza sul campo e delle denunce presentate nel corso degli anni, ritiene che l’applicazione delle disposizioni sia ancora troppo debole per garantire un’efficace funzione preventiva, repressiva ed educativa. Per questo annuncia l’intenzione di chiedere un incontro con la Polizia Locale di Torino, con l’obiettivo di confrontarsi e avanzare proposte per progetti di sensibilizzazione.

Tra le criticità segnalate dall’ente c’è la presenza sul territorio di cani detenuti alla catena, rinchiusi in box o locali fatiscenti, isolati nelle masserie e alimentati in modo inadeguato, talvolta utilizzati esclusivamente come animali da guardia. Una situazione che, secondo l’associazione, desta preoccupazione per il rispetto delle necessità e dell’etologia degli animali.

«Migliorare il regolamento comunale sul benessere animale»

Secondo Stop Animal Crimes Italia, episodi come quello riscontrato in Barriera di Milano sarebbero numerosi nella sola città di Torino. Da qui la richiesta di valutare un aggiornamento del regolamento comunale sul benessere animale, rendendolo più efficace e adeguato alle situazioni che si verificano concretamente sul territorio.

L’associazione propone inoltre di valutare la creazione, all’interno della Polizia Locale, di un nucleo specializzato dedicato esclusivamente alla tutela degli animali.

L’obiettivo dichiarato è proseguire l’attività di denuncia degli abusi e promuovere una maggiore sensibilizzazione, coinvolgendo anche le istituzioni. Stop Animal Crimes Italia invita infine chi desidera sostenere le attività dell’ente o partecipare alla sua azione a contattare il numero 366 536 3544.