Allontanamento e divieto di avvicinamento per estorsione e minacce alla madre

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Nel pomeriggio del 26 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Crema hanno notificato un’ordinanza cautelare che dispone l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento nei confronti di un residente con precedenti di polizia.

Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Cremona, include la valutazione dell’applicazione del braccialetto elettronico per il monitoraggio a distanza. La misura è stata adottata a tutela della madre convivente, vittima di estorsioni e intimidazioni.

L’intervento dei militari e la denuncia della vittima

L’attività investigativa dell’Arma è scattata a inizio settembre, a seguito di una richiesta d’aiuto inoltrata dalla persona offesa. Gli operanti sono giunti presso l’abitazione dove l’indagato, dopo aver preteso una somma di denaro e incassato il rifiuto della residente, ha danneggiato gli arredi dell’immobile, per poi abbandonare il domicilio chiudendo la serratura dall’esterno con le chiavi inserite. Liberata dai soccorritori, la madre ha formalizzato una denuncia dettagliata.

Le condotte estorsive dal 2019

Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che le pretese economiche, accompagnate da insulti e minacce di morte, proseguivano in modo sistematico almeno dal 2019, costringendo in più occasioni la malcapitata a cedere ai versamenti per timore della propria incolumità.

Valutati i continui maltrattamenti e i danneggiamenti, è stato ordinato l’immediato abbandono della casa, vietando al destinatario della misura qualsiasi avvicinamento all’abitazione e ai luoghi frequentati dalla persona offesa.