La sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale stringono un patto virtuoso a Boltiere. Lo scorso 13 ottobre, la terrazza del Centro Diurno Integrato “Don Morandi”, gestito dalla Fondazione San Giuliano e collegato ai nuovi appartamenti della rinnovata Casa Semperboni, hanno ospitato una mattinata intensa di confronto, idee e partecipazione.
Un’isola verde al “Polo Morandi”
L’obiettivo dell’iniziativa è ambizioso e al contempo concreto: la creazione di una piccola isola di biodiversità pensata e progettata a quattro mani con gli stessi ospiti della struttura, chiamati a essere i veri architetti del loro spazio verde. L’incontro si è trasformato in un laboratorio vivace e stimolante, dove l’ascolto e la condivisione hanno permesso a ciascun partecipante di immaginare un luogo in grado di attirare la natura e regalare benessere visivo e relazionale alle persone che lo vivranno quotidianamente. Il percorso non coinvolgerà soltanto la popolazione anziana, ma vedrà l’ingresso attivo delle giovani generazioni grazie alla presenza delle ragazze e dei ragazzi della scuola media dell’Istituto Comprensivo di Boltiere, in uno scambio intergenerazionale di grande valore educativo e umano. L’iniziativa ha raccolto l’adesione e il pieno supporto dell’Amministrazione comunale, presente al tavolo di lavoro con gli assessori Luca Foresti e Savina Mora insieme all’ente Agenda 21. In uno dei luoghi più emblematici e affettivi per la comunità boltierese, la cura delle persone incontra così l’attenzione per l’ecosistema, dimostrando che anche una terrazza può diventare il cuore pulsante di una nuova consapevolezza ecologica.
