E’ stato colpito con una bottiglia di vetro alla testa e lasciato in terra con il volto coperto da una maschera di sangue. Diversi punti di sutura, quindici giorni di prognosi e la paura per una barbara aggressione avvenuta al di fuori di un bar dopo una serata come tante. Un shock difficile da superare per il 23enne pioltellese protagonista dell’episodio di cronaca nera avvenuto nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto nei pressi della metropolitana di Cernusco sul Naviglio.
Brutale aggressione fuori da un bar
Una serata come tante, insieme alla fidanzata e a un amico, tra chiacchiere e qualche cocktail in compagnia. Era circa l’1.30 quando il 23enne con i suoi accompagnatori stava per andare via dal locale. Era già salito in auto quando in lontananza ha visto un’amica che si trovava nei pressi dello stesso locale in compagnia di altri due ragazzi. Così è sceso dal veicolo, ha detto alla fidanzata che ci avrebbe messo pochissimo ed è andato a salutare la conoscente, accompagnato dal suo amico.
E’ in quei concitati momenti che deve essere successo qualcosa, forse qualche parola di troppo volata tra il 23enne e gli stranieri. Fatto sta che il diverbio si è trasformato in pochi attimi in un’aggressione in pieno stile. Prima c’è stata qualche spinta tra i quattro ragazzi, poi sono arrivati i rinforzi a dare man forte agli sconosciuti. Così si è creato un vero e proprio capannello di persone e, improvvisamente, sono spuntate delle bottiglie di vetro.
Il 23enne e l’amico sono diventati il bersaglio del pestaggio: qualcuno li ha aggrediti alle spalle e, con un coccio rotto, ha colpito alla testa il pioltellese che è caduto a terra coperto di sangue. Neanche la vista della pozza che si allargava sotto di lui ha frenato la brutale aggressione, proseguita con calci e pugni mentre il 23enne era ancora terra.
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