Una speranza per Nathaly, è iniziata la riabilitazione

Con determinazione e coraggio verso un futuro di speranza: la piccola Nathaly ha iniziato la riabilitazione.

Iniziato il percorso di riabilitazione

Nathaly, residente a Guanzate, ha solo 6 anni ed è stata colpita da una paralisi cerebrale infantile dopo essere nata prematura a 28 settimane. Da domenica 6 settembre si trova a Girona, in Spagna, nella clinica “Som•hi Rehab”, insieme papà Stefano Castelli, 46 anni, e la mamma Loredana Boitan, 40 anni, per seguire un percorso di riabilitazione all’avanguardia. Una cura che potrebbe portarla a camminare. Attualmente, infatti, la bambina, grazie anche al lavoro svolto alla Nostra Famiglia, dal 12 aprile al 15 maggio, si sposta con un deambulatore e si veste da sola. Proprio a Bosisio Parini ha potuto utilizzare il Lokomat, robot dedicato alla riabilitazione: ha dato ottimi risultati, con il sistema che è stato in grado di correggere sensibilmente la postura. “Durante quel periodo abbiamo conosciuto altri genitori che ci hanno parlato di questa clinica spagnola, a Girona, fondata da un’italiana – prosegue Castelli – Ci siamo informati e il Lokomat viene utilizzato con procedure differenti e mirate. Possiamo parlare di terapie di quarto livello. Quelle affrontate fino a oggi erano di primo e secondo”. E così mamma e papà hanno avviato una raccolta fondi su gofundme (“Piccoli gesti, grandi passi per Nathaly”, https://gofund.me/e82f0da47), tutt’ora in corso, per coprire le onerose spese del viaggio e della riabilitazione.

Il viaggio in Spagna

“Dobbiamo ringraziare tutti: siamo arrivati a 13.000 euro. Dopo un primo contatto con la clinica siamo partiti in aereo sabato 5 settembre e siamo arrivati a Barcellona il giorno successivo. Ci siamo poi spostati a Girona dove abbiamo preso un appartamento. Rimarremo qui fino al 18”. Lunedì Nathaly ha iniziato il suo percorso con una tenacia fuori dal comune. E i risultati non si sono fatti attendere. “Siamo partiti rincuorati dalle esperienze degli altri genitori. Qui i medici ci hanno fatto capire che Nathaly risponde molto bene e che si sono buone prospettive. Siamo molto felici”. Il programma è serrato, con sedute la mattina e il pomeriggio, per circa quattro ore. “Non sappiamo ancora se dovremo tornare o meno. Aspettiamo quanto ci verrà detto”. Ma come sempre, ogni sfida la affronteranno insieme.