Una palma nana nel giardino dell’ospedale di Rapallo: salute e ambiente crescono insieme

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Prendersi cura dell’ambiente in cui viviamo per tutelare la nostra salute: è il messaggio diffuso dall’iniziativa “Un albero per la salute” che si è svolta questa mattina all’ospedale di Rapallo, promossa da FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) e dai Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità insieme ad ATSL Area 4.

L’appuntamento ha unito informazione, sensibilizzazione e un gesto dal valore simbolico, come la piantumazione di una palma nana nel giardino dell’ospedale, donata dai Carabinieri e munita di un cartellino per seguirne online la crescita e monitorare in tempo reale il risparmio di anidride carbonica prodotto.

«Siamo lieti di aver ospitato questa bella iniziativa, che ci ricorda quanto la nostra salute e la salute dell’ambiente siano indissolubilmente legate – dichiara il direttore dell’Area 4, Nicola Corte -. L’iniziativa proposta da FADOI e dal Raggruppamento Biodiversità dei Carabinieri ci spinge a rinnovare e intensificare il nostro impegno sulla necessità di sviluppare una cultura della salute che non guardi soltanto alla cura delle malattie, ma anche alla qualità dell’ecosistema in cui viviamo».

L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco di Rapallo, Elisabetta Ricci, e del direttore dell’Area 4 Corte, ed è proseguito con la presentazione del progetto da parte del tenente colonnello Giuliano Savelli, comandante del reparto Carabinieri Biodiversità di Vallombrosa e del dottor Maurizio Cavalleri, direttore della S.C. Medicina Interna e referente FADOI. All’evento erano presenti inoltre i militari del Gruppo Carabinieri Forestali di Genova e del Nucleo Carabinieri Forestale di Rapallo, dirigenti dell’Asl 4 e le associazioni dei pazienti.

Il Ten. Col. Savelli, nel sottolineare come l’iniziativa odierna faccia seguito a quelle già organizzate negli anni scorsi in Liguria, ha evidenziato come ogni albero piantato colleghi la salute umana al benessere del pianeta, e come esso costituisca un presidio di salute pubblica e tutela ambientale.

«Iniziative di questo genere sono un concreto esempio di community building: realtà diverse, con compiti diversi nella società, ma unite nello scopo condiviso di promuovere la salute globale. La Medicina Interna, che per definizione ha una visione olistica del paziente nella sua interezza, promuove l’idea della salute non solo come guarigione dalla malattia, ma in senso più ampio come ben-essere clinico ma anche psicologico, socioeconomico e in armonia con la salute degli ecosistemi naturali – dichiara il dott. Cavalleri -. L’albero ha poi un significato simbolico che richiama alla lentezza e alla slow medicine: come l’albero che crescerà lentamente e darà frutti nel tempo, investire oggi nella prevenzione darà frutti visibili a distanza di tempo».

La mattinata si è conclusa con la benedizione della palma nana – simbolo di cura dell’ambiente che ci circonda e ospita – da parte di don Paolo Zanandreis.

“Un albero per la salute” è la campagna di sensibilizzazione sull’interazione fra la tutela della salute delle persone e quella del nostro ecosistema ambientale, nata dalla collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e la FADOI.
La collaborazione si fonda sull’approccio One Health, che riconosce come gli stati di salute degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente siano legati tra loro e siano interdipendenti in modo sostenibile.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto nazionale “Un albero per il futuro”, realizzato dai Carabinieri della Biodiversità in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha già coinvolto più di 9 mila enti e permesso la piantumazione di oltre 55 mila alberi.