Un anno di orto sinergico con circa 50 persone adulte con disabilità, grazie all’Otto per Mille della Chiesa Valdese

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A un anno dall’avvio si conclude il progetto “Coltiviamo il futuro – Allestimento e cura di un orto sinergico con persone adulte”, realizzato con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese (bando 2025) e coordinato da Sentiero di Arianna in partenariato con Comune di Chiavari, Associazione In Te Fasce e Futuro Insieme APS.

L’orto come palestra di vita autonoma

L’orto urbano di via Parma a Chiavari non è stato solo un orto: è stato una palestra di vita. Nell’ultimo anno una cinquantina di persone adulte con disabilità hanno imparato facendo. Ogni fase della cura dell’orto allena qualcosa: rispettare i tempi, portare a termine un compito anche quando è faticoso, lavorare insieme agli altri. Sono le competenze che servono per costruire autonomia e, un domani, per affrontare eventuali percorsi di inserimento lavorativo. E ciò che nasce dall’orto non resta nell’orto: il raccolto finisce sulle tavole degli appartamenti didattici e nelle attività che animano lo spazio, mentre le competenze acquisite potranno essere portate nelle future esperienze di inserimento lavorativo.
Nei 12 mesi di attività, le persone coinvolte, provenienti dagli appartamenti didattici, dal Dopo di Noi, dai gruppi di co-housing e dai servizi educativi del territorio, come SEAD di Sestri Levante, si sono alternate in piccoli gruppi nella cura settimanale dell’orto urbano di 50 mq in via Parma 42, a Chiavari. Sono sempre state affiancate dall’équipe educativa di Sentiero di Arianna e dai volontari dell’associazione In Te Fasce.
Attraverso la realizzazione di un’aiuola sinergica, l’orto è diventato un luogo dove la natura si incontra con l’apprendimento pratico. Seminando finocchi, bietole e basilico, i partecipanti hanno imparato il valore del ciclo stagionale e della cura.

Laura Laconi, volontaria di In Te Fasce, aggiunge:

“Questo progetto e la collaborazione con Sentiero di Arianna ci hanno dato tanta soddisfazione. Quando abbiamo costruito l’aiuola, i ragazzi erano indaffaratissimi. Nell’orto abbiamo già raccolto e continuiamo a piantare ed è sempre una gioia.”

L’orto come spazio aperto e condiviso

In questo anno, l’orto è diventato anche uno spazio di incontro con il quartiere. Sono state tante le attività svolte: colazioni con i vicini e laboratori creativi come “Creiamo insieme gli spaventapasseri”. Ci sono state inoltre attività in collaborazione con il Centro per le Famiglie di Chiavari e con la scuola materna Don Bosco di Caperana, oltre a visite all’uliveto curato a Rapallo dall’Associazione In Te Fasce e all’orto sinergico dell’asilo Leo Lionni di Lavagna.

Serena Olivieri, educatrice di Sentiero di Arianna, sottolinea:

“Questo progetto è stato una vera opportunità di inclusione e di connessione con il territorio: ci ha permesso di aprirci alle scuole vicine, di far sperimentare ai bambini cosa significa fare orto in sinergia e di conoscere i vicini. Nelle diverse attività i ragazzi hanno stretto relazioni di vicinato significative.”

Barbara Bonfiglio, educatrice e coordinatrice del progetto, racconta:

“Adesso siamo pronti per altre sfide. Dare tempo ai semi di crescere è un po’ quello che facciamo come cooperativa: tessere relazioni e saper aspettare i loro tempi. Questa non è la conclusione del percorso: ci impegneremo per dare continuità alle attività nell’orto con i nostri gruppi e raccoglieremo quello che abbiamo seminato.”

I dettagli del progetto
Importo finanziato: € 19.000
Durata: 12 mesi
Beneficiari diretti: circa 50 persone adulte con disabilità cognitiva e autismo
Partner: Sentiero di Arianna (capofila); Comune di Chiavari; Associazione In Te Fasce APS; Associazione Futuro Insieme APS
Progetto realizzato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese