Quattro Comuni, migliaia di persone in marcia contro la violenza: basta chiudere gli occhi

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Un territorio intero si è ritrovato ieri, domenica 25 ottobre 2026, per la settima edizione della Camminata #nonchiuderegliocchi organizzata da Rete Viola con la collaborazione dei Comuni dell’Adda Martesana, delle associazioni e degli sponsor. Oltre mille persone, complessivamente, hanno sfilato in un lungo corteo viola, diviso nello spazio, ma unito simbolicamente dal messaggio che si è voluto lanciare: stop a ogni forma di violenza di genere. A ospitare la marcia quest’anno sono stati quattro Comuni, uno per Ambito distrettuale: Bussero, Settala, Grezzago e Vimodrone.

Il fiume Viola di Bussero

Da Cernusco, Carugate, Cassina de’ Pecchi, Gorgonzola, Bellinzago e Gessate si sono dati appuntamento a Bussero, paese ospitante di questa settima edizione della camminata. Quasi 400 persone hanno affollato la piazza antistante il palazzetto dello sport dove si è tenuta la partenza della marcia. Davanti i sindaci e gli assessori dei differenti Comuni coinvolti, dietro le associazioni e tantissimi cittadini. Non sono mancati bambini e ragazzi che, con indosso la maglia viola, hanno sottolineato come la battaglia per la non violenza e per il rispetto delle donne sia una battaglia da combattere a ogni età.  In apertura il sindaco Massimo Vadori ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, sottolineando come il contrasto della violenza di genere passi prima di tutto dalla consapevolezza e dalla sensibilizzazione. Lungo il percorso predisposto varie tappe tra musica, teatro e riflessioni, merito del lavoro delle associazioni busseresi. Quindi il corteo ha fatto rientro al PalaMartesana per la conclusione della manifestazione.

A Settala nel ricordo di Amina

Settala ha ospitato i Comuni di Melzo, Liscate, Vignate, Pozzuolo e Truccazzano per quella che è stata la marcia più emozionante. Perché proprio in questo Comune, un anno fa, si viveva la tragedia dell’ultimo femminicidio che ha colpito l’Adda Martesana. Partenza dal parco di Premenugo, arrivo in piazza Vittorio Veneto a Settala e riflessione sul tema della violenza economica con l’associazione Cantalibro di Pozzuolo. A impreziosire la marcia gli  striscioni delle bambine dell’IC di Vignate. Alla strada per la Boscana si è tenuta una riflessione con i ragazzi della scuola secondaria di Settala contro la violenza. Poi gioco con il pallone da pallavolo come metafora del lavoro di squadra e del far rete insieme alle associazioni sportive.  Particolarmente sentito il momento della firma dei cartelloni “Siamo qui per Amina” in un cortile a Caleppio, di fronte a quella che era la casa della donna uccisa brutalmente dal marito. Sempre lì c’è stata la  presentazione con Alessandra Fiorini di Arteterapia del lenzuolo bianco che simboleggia l’assenza di Amina e che diventerà la tela ricamata “La costellazione di Amina”. La chiusura è avvenuta al parco della Pace di Caleppio con il passaggio di testimone alla città di Melzo.

Grezzago marcia contro la violenza

A Grezzago hanno partecipato indicativamente 200 persone. Tra le autorità c’erano Natale Pulici sindaco di Grezzago, Stefania Solcia per l’Unione Basiano e Masate, Raffaella Seccia assessora Pari opportunità di Trezzano accompagnata dal sindaco Diego Cataldo e dall’assessora Laura Conti, Marco Galli sindaco di Vaprio, Emanuela Geromini di vicesindaca Trezzo e Andrea Villa sindaco di Pozzo.Prima della partenza spazio ai discorsi e in particolare ai ringraziamenti di tutti coloro che hanno respo possibile questo evento. Il sindaco Pulici, in particolare, ha citato per l’adesione l’Asd Grezzago, la Pro Loco Grezzago, le associazioni di Trezzo Mariposa e Banca del tempo, l’Anc, l’Associazione judo Trezzo. Una menzione speciale è stata dedicata al  progetto Dina (donne in ascolto) che viene proposto alle scuole per sensibilizzare le nuove generazioni.

Comuni e associazioni sfilano a Vimodrone

Non era la prima volta che Vimodrone ospitava la camminata e lo ha fatto marciando con al fianco sindaci e assessori dei Comuni dell’ambito (Pioltello, Segrate, Rodano). La camminata lungo il Naviglio è stata inframezzata da momenti di riflessione, di teatro e di musica a cura delle associazioni del territorio che anche quest’anno non hanno voluto far mancare la loro presenza e vicinanza al lavoro che quotidianamente svolge Rete Viola.

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