Progetti sulla salute mentale nel ricordo di Nicola Poirè

Un filo fucsia – come il colore predominante della festa – che ha fatto incontrare amici vecchi e nuovi e che ha permesso di parlare a centinaia di giovani di salute mentale, nel ricordo della scomparsa di Nicola Poirè.

Progetti di salute mentale in ricordo di Nicola Poirè

Quello che è successo a Villa Greppi nel weekend dell’11 e 12 luglio è qualcosa di straordinario. E le coincidenze sono state talmente tante che, pur col sottofondo di un dolore che non si affievolirà mai, sembra che quella tragedia avvenuta solo due mesi fa (era l’11 maggio), in qualche modo, cominci ora ad avere un senso. Come l’aver dato vita all’associazione Amici di Nico, che non si è ancora costituita ufficialmente ma che durante gli eventi di «Patatrac» ha cominciato a prendere corpo.

«Esistiamo dal 2018, abbiamo sede a Besana ma abbiamo volontari che arrivano da diverse province – racconta Francesco Villa, uno dei fondatori di Patatrac – Il nostro motto è “charity hangover”, cioè un post sbronza solidale, perché ogni anno alle nostre feste leghiamo un messaggio sociale da veicolare attraverso la musica, gli appuntamenti e lo stare insieme per riuscire a raggiungere molti giovani. Ci piace pensare che i ragazzi vengano da noi per trascorrere una serata con leggerezza e se ne tornino a casa divertiti sì, ma anche con qualche spunto di riflessione. Lo scorso anno abbiamo parlato della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, quest’anno abbiamo voluto sensibilizzare sul tema della salute mentale».

E lo spunto l’ha offerto proprio la tragedia di Nicola, al quale per altro Francesco era molto legato, così come lo erano alcuni volontari di Patatrac. «Ci conoscevamo da tanto tempo, quando era tornato da Capo Nord insieme ai ragazzi di Patatrac lo avevamo convinto a raccontare pubblicamente il suo viaggio – spiega – Lo aveva fatto a modo suo, un po’ disordinato, un po’ casinista, ma decisamente autentico. Inutile dire che la sua morte, avvenuta poco tempo dopo, ci ha sconvolti e lasciati senza parole, ma i discorsi pronunciati durante la cerimonia funebre da parte degli amici e dei familiari ci hanno fatto riflettere e portato a pensare di dover dare continuità a quei messaggi di sensibilizzazione».

Nicola Poirè

Sta nascendo l’associazione Amici di Nico

Ed è così che quel filo ha iniziato ad annodarsi, giorno dopo giorno. Da Francesco a Lorenzo Viganò e Maicol Rigamonti, presidente e vicepresidente di Patatrac, fino ai conoscenti più stretti di Nicola Poirè, ai suoi familiari, a ragazzi di Sant’Anna che a fine mese dedicheranno proprio a lui la loro tradizionale festa, fino alla nascita di un’associazione, che si chiamerà Amici di Nico e che si occuperà del tema della salute mentale. Proprio il ricavato della festa del weekend a Villa Greppi contribuirà al finanziamento dei primi progetti. «In questi giorni abbiamo parlato anche con il direttore di Retesalute Luca Rigamonti e con il presidente dell’Ambito Fabio Crippa, che ci hanno raccontato dello sportello di supporto psicologico di Villa Facchi del quale probabilmente molti non sono ancora a conoscenza e degli sforzi che vengono compiuti da parte degli enti in questo settore – spiegano i vertici di Patatrac, un collettivo che muove circa 70 volontari – Il problema della salute mentale non è solo una questione di servizi, ma anche la difficoltà a parlarne in modo aperto e di intercettare bisogni che a volte rimangono nascosti. Noi nel nostro piccolo vogliamo fare la nostra parte, perché il “casino” in testa prima o poi potremmo averlo tutti. Ed è importante non lasciare indietro nessuno».