Raccontare Novara attraverso gli occhi dei giovani e l’esperienza delle associazioni, mettendo in rete creatività, volontariato e rigenerazione urbana.
Novara, nasce “Sguardi”
È l’obiettivo di “Sguardi: Tracce e Racconti di una Novara Inedita”, il progetto promosso da Young Talk, IPER3, Nova Coop, Centro Servizi per il Volontariato (CST) e Comitato Tecnico Artistico del Comune di Novara.
L’iniziativa si sviluppa nell’ambito dell’Hub IPER3, lo spazio nato dalla rigenerazione delle aree soci Nova Coop al Centro Commerciale San Martino, oggi punto di riferimento per oltre 20 associazioni e riconosciuto come caso studio nazionale alla Biennale della Prossimità.
Il progetto punta a superare la frammentazione del territorio attraverso il dialogo tra nuove generazioni, istituzioni e Terzo Settore. Sono coinvolti, in particolare, il liceo artistico locale e il comitato studentesco di riferimento per la componente universitaria. L’obiettivo è trasformare l’Hub in una “Casa del Terzo Settore e delle Idee”, collegando il forum permanente Young Talk alla rete del volontariato cittadino.
«Il progetto “Sguardi” rappresenta il naturale coronamento di questa visione: dare voce alle giovani generazioni e mettere in rete le energie del Terzo Settore per leggere il territorio con occhi nuovi», commenta Carlo Ghisoni, direttore delle Politiche sociali di Nova Coop.
Per la consigliera comunale Tiziana Napoli, il percorso permetterà di riscoprire la città attraverso una «mappatura emozionale urbana profonda, autentica e condivisa», capace di valorizzare i luoghi della quotidianità e le storie che custodiscono.
Anche il CST Novara e VCO sottolinea l’importanza della collaborazione tra associazioni e giovani. «Il volontariato non è soltanto risposta ai bisogni, ma una straordinaria risorsa capace di promuovere cultura, partecipazione e sviluppo delle comunità», afferma il vicepresidente Daniele Giaime, evidenziando la volontà di costruire relazioni durature e nuove occasioni di cittadinanza attiva.
Il percorso tra laboratori e uscite sul territorio
Il progetto si svilupperà tra il 2025 e il 2028, attraverso diverse fasi. Tra ottobre e gennaio sono previsti incontri guidati da un arteterapeuta per esplorare i talenti espressivi dei partecipanti e il loro rapporto con gli spazi urbani. A dicembre sono in programma uscite culturali, tra cui la visita alla mostra di William Congdon al Castello di Novara e la salita alla Cupola di San Gaudenzio.
Tra marzo e maggio si svolgeranno laboratori specialistici dedicati alla visual art, alla scrittura creativa e agli strumenti digitali e podcast, condotti da professionisti. I materiali raccolti saranno poi elaborati per una restituzione pubblica dei lavori.
Una guida emozionale e un evento al Broletto
Tra i risultati attesi c’è la realizzazione di una Guida emozionale della città, sviluppata in collaborazione con l’ATL, l’Agenzia turistica locale. Sarà una mappa cartacea e multimediale di Novara, arricchita da storie, illustrazioni e narrazioni inedite realizzate dai giovani e dai volontari.
Il progetto prevede inoltre un evento finale in stile TEDx nella cornice dell’Arengo del Broletto, con la proiezione di un docufilm e un dibattito aperto alla cittadinanza. Sono previsti anche materiali multimediali, podcast e mostre fotografiche, destinati a rimanere a disposizione della comunità.
Le associazioni locali sono invitate a partecipare mettendo a disposizione le proprie sedi come tappe del percorso di esplorazione e contribuendo ai tavoli di coprogettazione. L’obiettivo è costruire un racconto collettivo di Novara, facendo incontrare esperienze, sensibilità e generazioni diverse.
