Ha preso il via giovedì 22 ottobre, presso l’Istituto comprensivo Duca d’Aosta e l’Istituto comprensivo Bottacchi, il progetto “Emozioni in dialogo: conoscere se stessi, comunicare con gli altri”, promosso dall’Assessorato all’Istruzione del Comune di Novara in collaborazione con l’associazione Spazio Ascolto P.E.R.
Novara, 900 studenti a scuola di emozioni
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 900 studenti appartenenti alle 41 classi seconde delle scuole secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi cittadini.
Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi in una fase particolarmente delicata della crescita, aiutandoli a riconoscere e comprendere le proprie emozioni, a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e ad acquisire modalità relazionali e comunicative fondate sull’ascolto, sul rispetto e sulla non violenza.
“Il tema centrale sarà la gestione delle emozioni – dichiara l’assessore all’Istruzione del Comune di Novara Giulia Negri – Vogliamo aiutare i ragazzi a conoscersi meglio, a riconoscere ciò che provano e a individuare strumenti utili per affrontare la rabbia e le situazioni di conflitto, che sempre più spesso coinvolgono gli adolescenti. Riteniamo importante, in un’età complessa come quella dei dodici anni, offrire loro il sostegno di professionisti qualificati, capaci di accompagnarli con competenza e sensibilità”.
Le attività saranno curate da dieci psicologhe, coordinate dalla dottoressa Giovanna Chiari, che entreranno direttamente nelle classi proponendo esercitazioni, lavori di gruppo, momenti di confronto e condivisione.
Ogni classe parteciperà a due incontri, durante i quali gli studenti saranno coinvolti in attività guidate e simulazioni dedicate alle diverse emozioni, comprese quelle che possono risultare più difficili da riconoscere, esprimere o comunicare.
“Non si tratterà di lezioni frontali – prosegue l’assessore Negri – ma di spazi nei quali i ragazzi potranno mettersi in gioco, confrontarsi e sperimentare modalità diverse per esprimere ciò che sentono. Il lavoro di gruppo e la simulazione consentiranno loro di comprendere meglio le proprie reazioni e quelle degli altri, sviluppando empatia, capacità di ascolto e maggiore fiducia nelle relazioni”.

