L’IIS Martinetti-Ubertini è la novità che si affaccia sul panorama scolastico di quest’anno, una decisione sofferta, ponderata, inevitabile.
Nasce il polo scolastico Martinetti-Ubertini: tutte le novità
«Ogni anno scolastico è foriero di novità e sfide, ma l’avvio di questo ha un significato speciale, dal momento che tiene a battesimo la nostra nuova scuola, l’IIS MARTINETTI-UBERTINI – dichiara la dirigente scolastica Katia Milano – non è un segreto l’avversione di entrambe le scuole al dimensionamento: ognuna ha espresso le proprie ragioni e certamente la storia e la realtà di ciascuna avrebbero meritato una considerazione e una sorte diverse. Ma questo appartiene al passato. La nostra nuova scuola merita di diventare anche nella realtà una scuola unitaria, un vero polo scolastico capace di conservare le caratteristiche positive e a un tempo integrare sinergicamente l’offerta formativa dei due Istituti, in modo da incontrare con efficacia ancora maggiore le esigenze degli studenti e le scelte educative delle loro famiglie. Chiaramente, la gestione di una istituzione scolastica che origina dalla fusione di due scuole, con progettualità importanti, vicende personali e professionali, forti legami con il territorio, criticità gestionali da risolvere, è particolarmente complessa, e perciò ha bisogno di collaborazione, tolleranza, fiducia e tanto impegno per raggiungere l’obiettivo prioritario di offrire agli studenti opportunità formative che consentano loro di crescere come cittadini e di acquisire le competenze necessarie per la prosecuzione degli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro e delle professioni. La comunità educante del “Martinetti” che in questi 7 anni ho avuto l’onore di contribuire a far crescere entro una propria ben definita identità si è sempre ispirata ai valori del rispetto, della collaborazione, della condivisione, dell’etica professionale, e a questi stessi valori auspico che la scuola che oggi nasce si ispiri, facendoli propri. Le difficoltà sono molte e tutte urgenti, e gli adempimenti in ogni ambito non del tutto immaginabili da chi è esterno alla scuola, ma dal 1^ settembre abbiamo iniziato a lavorare insieme, apprendendo gli uni dagli altri, per predisporre l’avvio delle lezioni entro una nuova comunità educante integrata e serena».
Il commento del sindaco
Un commento giunge anche dall’Amministrazione Comunale. «La contrarietà della nostra Amministrazione comunale all’accorpamento delle due scuole superiori di Caluso era nota – dichiara il sindaco Maria Rosa Cena – purtroppo, le nostre posizioni non sono state ascoltate dagli enti preposti. Confidiamo nel lavoro della dirigente e dei docenti e siamo certi che sapranno gestire al meglio questa nuova realtà e continueremo a essere al fianco delle nostre scuole, perché crediamo che la presenza di un’offerta formativa superiore così articolata rappresenti una ricchezza importante per Caluso e per tutto il territorio circostante».
