Maugeri e sindacati, c’è la firma: siglato il rinnovo contrattuale per quasi 500 dirigenti e medici

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ICS Maugeri e sindacati hanno firmato a Pavia il rinnovo del contratto per 489 dirigenti medici e sanitari, introducendo novità economiche e normative, permessi e una Banca delle Ore Solidali. Il presidente esecutivo Luca Damiani sottolinea l’importanza dell’accordo, ma richiama la necessità di risorse adeguate e interventi nazionali per affrontare le criticità della sanità privata accreditata.

Maugeri e sindacati, c’è la firma

È stato firmato martedì 27 ottobre 2026 il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro della Dirigenza Maugeri. L’accordo, sottoscritto da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit e dalle organizzazioni sindacali, mette fine a un lungo confronto e introduce aggiornamenti sia sul piano economico sia su quello normativo per complessivamente 489 professionisti.

L’intesa riguarda 377 dirigenti medici e 112 dirigenti sanitari, professionali e tecnici. Al centro dell’accordo ci sono la valorizzazione del personale, l’aggiornamento di alcune indennità, i permessi per visite e prestazioni sanitarie, la formazione e l’istituzione di una Banca delle Ore Solidali.

L’accordo dopo una lunga trattativa

A sottoscrivere il rinnovo sono state ICS Maugeri e le sigle sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FP, CISL Medici, ANAAO ASSOMED, AAROI EMAC, UMI e CIMO.

Il risultato raggiunto è frutto di un confronto prolungato tra le parti, che hanno individuato una soluzione condivisa per aggiornare le condizioni contrattuali della dirigenza. L’intesa interviene su diversi aspetti del rapporto di lavoro, con l’obiettivo di riconoscere il ruolo dei professionisti e rispondere ad alcune esigenze legate all’organizzazione dell’attività lavorativa.

Damiani: “Attenzione verso i nostri professionisti”

Soddisfazione per la conclusione della trattativa è stata espressa da Luca Damiani, presidente esecutivo di Maugeri (foto di copertina), che ha sottolineato il valore del risultato raggiunto anche in relazione alle difficoltà che interessano il comparto della sanità privata accreditata.

“Abbiamo concluso una trattativa lunga e complessa, arrivando a un accordo che esprime attenzione verso i nostri professionisti e responsabilità da parte di tutti – commenta Luca Damiani, Presidente esecutivo di Maugeri – Il valore di questa intesa va letto anche alla luce della situazione della sanità privata accreditata, alle prese con difficoltà nel reperire personale qualificato e un sistema tariffario che non tiene il passo con l’aumento dei costi, sul quale incidono anche fattori geopolitici. La valorizzazione delle persone è essenziale per la qualità dell’assistenza, la continuità dei servizi e la capacità di attrarre i professionisti di cui ha bisogno l’intero settore”.

Le criticità della sanità privata accreditata

Nel commentare il rinnovo, Damiani ha precisato che l’accordo rappresenta un passo importante, ma non è sufficiente a risolvere tutte le problematiche strutturali del settore. Restano infatti aperte questioni che richiedono interventi più ampi, a partire dalle difficoltà nel reperimento del personale qualificato e dall’adeguamento delle risorse destinate all’assistenza.

“Sappiamo, tuttavia, che questo rinnovo non risolve le criticità strutturali del settore né le questioni contrattuali del personale del comparto, che richiedono un confronto a livello nazionale – sottolinea Damiani – È necessario che ciascuno faccia la propria parte, lavorando insieme nell’interesse del sistema sanitario italiano. Maugeri ha compiuto un passo con questo accordo ed è pronta a continuare a fare la propria parte, nell’ambito delle responsabilità che le competono. Per rendere sostenibile nel tempo la valorizzazione del lavoro, occorrono anche politiche sanitarie e risorse adeguate ai costi reali dell’assistenza e all’evoluzione demografica del Paese”.

Il rinnovo contrattuale si inserisce quindi in un contesto più ampio, nel quale la valorizzazione dei professionisti sanitari è strettamente legata alla capacità delle strutture di garantire la continuità dei servizi, mantenere elevati standard assistenziali e attrarre nuove competenze.