Dopo la conferenza stampa del Partito Democratico in cui si chiedeva alla giunta di non interrompere il lavoro intrapreso dalle precedenti amministrazioni sul tema della rimozione dell’amianto, ecco la replica dell’amministrazione comunale di Cornaredo.
Amianto a Cornaredo
«In risposta alle recenti dichiarazioni del Partito Democratico, l’Amministrazione comunale ritiene necessario riportare il dibattito sul tema dell’amianto alla realtà dei fatti e, soprattutto, ai numeri. Perché di fronte a una questione così importante non servono ricostruzioni politiche parziali, ma dati concreti.
“Il lavoro non si è fermato”
Dal momento dell’insediamento del sindaco Corrado D’Urbano sono stati rimossi complessivamente 60.581 mq di coperture in cemento-amianto, pari a oltre 1.030 tonnellate di eternit.Un quantitativo enorme di materiale contenente amianto è stato quindi eliminato dal territorio comunale durante il mandato dell’attuale Amministrazione.Il dato è ancora più significativo se rapportato al censimento del 2021: i 60.581 mq rimossi corrispondono al 30,13% dell’intera superficie censita. Detto in modo semplice: quasi un terzo dell’amianto censito sul territorio comunale è stato rimosso durante il mandato dell’Amministrazione D’Urbano. I numeri degli interventi sono chiar.: Ex Alemagna: rimossi 35.070 mq, pari al 17,44% del totale censito; Ex Icoma: rimozione in corso nel 2026 per 14.136 mq, pari al 7%;Italsempione: rimossi 7.485 mq, pari al 3,7%; Carpani: rimossi 799 mq;Campagna Eternit: conclusi 10 interventi per complessivi 3.091 mq».
«Di fronte a questi dati, è difficile sostenere che il percorso sia stato interrotto o che l’attenzione dell’Amministrazione sia venuta meno – spiega la nota -. Al contrario, i dati dimostrano che il lavoro è proseguito e ha prodotto risultati di grande rilievo. Anche per quanto riguarda il censimento delle proprietà interessate, l’Amministrazione sta continuando il percorso avviato. Per l’anno in corso è stata programmata la prosecuzione dell’incrocio tra la mappatura aerofotogrammetrica esistente e le banche dati catastali, con l’obiettivo di individuare con precisione i proprietari degli immobili interessati dalla presenza di coperture in amianto. Si tratta di un’attività tecnica e amministrativa complessa, ma fondamentale per passare dalla semplice individuazione delle coperture alla possibilità concreta di informare i proprietari, accompagnare i processi e favorire ulteriori interventi di bonifica.Il Partito Democratico può quindi scegliere di descrivere un percorso come “interrotto”. Ma i numeri raccontano un’altra storia. La tutela della salute pubblica non può diventare terreno di polemica politica basata su ricostruzioni che non tengono conto dei risultati raggiunti. Su un tema così importante servono continuità, serietà e capacità amministrativa.E i risultati dell’Amministrazione, su questo e altri temi, sono misurabili».
La controreplica del Pd
Dal Pd cornaredese arriva la controreplica all’amministrazione.
In merito alla replica del sindaco D’Urbano alle nostre recenti dichiarazioni in tema di amianto, riteniamo doveroso fare alcune precisazioni. Partiamo dai numeri: la bonifica dell’area ex Alemagna (rimossi 35.70 mq di amianto) è avvenuta tra il 2020 e il 2021, in previsione dei nuovi interventi. I 799 mq dell’area Carpani devono ancora essere rimossi. Arriviamo quindi a un totale di 24.712 mq di amianto rimosso e non 60.581 mq come dichiarato. Per quanto riguarda l’ex Icoma, il sindaco sembra dimenticare i nostri continui solleciti in Consiglio comunale perché l’amministrazione intervenisse. Il punto fondamentale, però, è un altro. Il sindaco evita di parlare delle centinaia di situazioni, spesso anche di piccole dimensioni, presenti all’interno del centro abitato che rappresentano un potenziale pericolo per la salute dei cittadini. Proprio per questo avevamo presentato un emendamento da 12.000 euro, proponendo di affiancare all’Ufficio Tecnico – che già da tempo opera su questo fronte, ma con tempi inevitabilmente lunghi a causa della carenza di risorse – l’associazione Sportello Amianto Nazionale, alla quale il nostro Comune aderisce già e che dispone di competenze specifiche e di una consolidata esperienza nella gestione di queste problematiche. Questo è il vero impegno che ci aspettavamo. I grandi interventi di bonifica sono inevitabili e indispensabili alla costruzione di nuovi insediamenti. È invece sulle numerose situazioni diffuse sul territorio, anche quelle apparentemente più piccole, che occorre agire con maggiore rapidità. Su questo aspetto il sindaco continua a essere vago e non fornisce alcun dato. Sappiamo bene che il problema è complesso: in molti casi i proprietari sono diversi, rendendo necessario coinvolgere più soggetti. Proprio per questo è fondamentale il supporto di un soggetto esterno specializzato, come già avviene in altri ambiti di questa stessa amministrazione. Il nostro è un forte sollecito all’amministrazione affinché introduca strumenti aggiuntivi per accelerare i tempi degli interventi. Perché in questo caso il tempo significa salute. Ancora una volta, purtroppo, il sindaco ha preferito alimentare lo scontro politico invece di cogliere il senso della nostra proposta, che aveva un unico obiettivo: contribuire concretamente alla tutela della salute dei cittadini e al bene del nostro Comune. È un atteggiamento che non possiamo che accogliere con grande rammarico.
