Lecco celebra Santa Marta: distribuiti 800 michini

 La Festa di Santa Marta è una tradizione che continua a unire la comunità lecchese. L’appuntamento di oggi, mercoledì 29 luglio 2026,  ha richiamato numerosi fedeli in piazzetta Santa Marta per la celebrazione presieduta in mattinata dal prevosto di Lecco, monsignor Bortolo Uberti, accanto a don Giuseppe Brivio. Ad accompagnare la liturgia sono stati i canti del Coro Delfino Nava.

Lecco celebra Santa Marta: distribuiti 800 michini

  «La casa di Betania, piccolo villaggio alla periferia di Gerusalemme, dove vive Marta, con Maria e Lazzaro, è immagine della comunità che vogliamo costruire. È il luogo dell’ospitalità premurosa, della cura dell’amicizia, dell’ascolto della parola di Gesù – ha detto monsignor Bortolo Uberti –  E proprio qui Gesù “stava bene”, e ci tornava volentieri ogni volta che saliva a Gerusalemme. Ci tornava quando in Gerusalemme le tensioni e le polemiche su facevano pesanti. Guardare a Betania significa per noi coltivare uno spirito di accoglienza verso tutti in modo che chi ci incontra non si senta estraneo o di troppo. Significa gustare la bellezza di stare con Gesù nella contemplazione. Significa prendersi cura degli altri, soprattutto dei più fragili e dei più poveri».

Particolarmente sentito il momento della benedizione e della distribuzione dei “michini”, i piccoli panini che da secoli accompagnano la festa, simbolo della devozione popolare che accompagna la città.

Sono stati 800 i michini preparati con cura in tanti sacchetti da distribuire ai fedeli dalle religiose della Congregazione di San Francesco Saverio, insieme a una quindicina di volontarie. Un lavoro corale che ha dato valore a circa 60 chilogrammi di pane sfornato per l’occasione.

Più che un semplice gesto, quello della consegna dei michini è una tradizione che custodisce un significato profondo. In quel piccolo pane benedetto si ritrova il valore della condivisione, della cura reciproca e dell’attenzione verso il prossimo, proprio come nello sguardo a Betania sottolineato da monsignor Uberti.

Generazioni di lecchesi hanno conservato e tramandato questa usanza, facendo del piccolo pane un segno concreto di appartenenza a una comunità che ogni fine luglio si ritrova nella preghiera.

È un gesto semplice nella forma, ma straordinariamente ricco di significato, capace di mantenere vivo il legame con la Chiesa di Santa Marta, che fu sede della confraternita dei Disciplini, alla quale viene attribuita l’origine della distribuzione dei piccoli pani nel giorno della festa. La giornata si concluderà questa sera con la recita del Rosario alle ore 20.30 in piazza Santa Marta.