L’autovelox sulla Superstrada 11 non è a norma: il Comune lo spegne

L’autovelox sulla Superstrada 11 non è a norma: il Comune lo spegne

Dal 12 luglio

Non è conforme «ai nuovi standard tecnici» e pertanto, dallo scorso 12 luglio, l’autovelox installato sulla Ss11 in direzione Chivasso è spento. In attesa della nuova apparecchiatura. La (doppia) notizia è scritta nero su bianco nella determina dirigenziale numero 868 del 2 settembre, firmata dal dirigente Stefano Maggio. «Con il Decreto Ministeriale dell’8 giugno (pubblicato in Gazzetta ufficiale l’11 luglio e in vigore dal 12 luglio), si è disciplinato in modo organico l’omologazione, la taratura e le verifiche di funzionalità degli autovelox, dettagliando nell’allegato B i prototipi conformi ai nuovi standard tecnici, fornendo di conseguenza un elenco dei dispositivi da intendersi omologati a tutti gli effetti di legge», riporta la determina in cui viene indicato che «l’apparecchiatura detenuta dall’Amministrazione comunale non è compresa nell’allegato sopra citato» e dunque «l’impianto è stato spento con decorrenza dal 12 luglio».

La sostituzione

Il tratto della statale 11 è finito, dunque, come «osservato speciale» tra i dispositivi che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non considera più a norma di legge. Preso atto della non omologazione, l’Amministrazione non intende rinunciare al monitoraggio – e alla riduzione – della velocità in un’arteria delicata del territorio. Come si legge nella determina dirigenziale pubblicata all’albo pretorio, infatti, il Comune esprime «la volontà di continuare a garantire tale servizio di controllo e monitoraggio ritenendo il controllo della velocità un punto cardine nella prevenzione di incidenti stradali e quindi un servizio irrinunciabile nell’ottica di garantire la sicurezza stradale sul territorio». Da qui, la scelta di procedere alla sostituzione della strumentazione attuale «utilizzando la formula del noleggio, che consente sia di abbattere i costi dei servizi di assistenza e manutenzione sia di disporre di strumentazione più evoluta e costantemente aggiornata». In seguito ad un’indagine di mercato, il servizio di noleggio è stato affidato per 24 mesi alla società Safety21 per un impegno di spesa di 29.372,24 euro da imputare al bilancio 2026-2028.

Le cifre del velox

Insomma, dopo un paio di mesi di «pausa» per cause di forza maggiori, sulla Ss11 il velox continuerà ad esserci. Il dispositivo – bilanci alla mano – durante il 2025 aveva emesso sanzioni per un importo complessivo di circa 470.164 euro. Una cifra leggermente superiore, invece, era stata iscritta a bilancio nel 2024: quell’anno, infatti, gli occhi elettronici avevano «catturato» 547.982 euro (su un incasso totale che ammontava a circa un milione di euro per quanto riguarda i proventi dalle sanzioni stradali).

Quadri normativi

Il dibattito sull’omologazione degli autovelox è stato più volte, anche a Settimo, oggetto di diverse polemiche. Nel dettaglio, gli ultimi controlli ministeriali tracciano una linea netta rispetto alla distinzione tra «approvazione» ed «omologazione». L’approvazione, infatti, rappresenta una semplice autorizzazione preventiva all’uso del prototipo o della tecnologia, ma non equivale all’omologazione che coincide con la procedura tecnico-amministrativa completa (nell’iter è prevista la taratura periodica, la registrazione nel censimento nazionale del Ministero sui dispositivi attivi e una segnaletica di preavviso ben visibile). Una distinzione sottile ma fondamentale che, in questi mesi, non solo a Settimo, ha fatto spegnere diversi occhi elettronici.