Inaugurato il «PoliPavone», la nuova casa della comunità

Inaugurato il «PoliPavone», la nuova casa della comunità

Il taglio del nastro

Da oggi anche Pavone ha il suo pluriuso: il «PoliPavone», il nuovo centro polifunzionale di piazza Giovanni Falcone, è stato inaugurato sabato 5 settembre 2026 con la partecipazione delle istituzioni e della comunità. Realizzato in cinque anni con un investimento di circa 1.820.000 euro, interamente finanziato con fondi comunali, ospiterà anche la nuova sede della Protezione civile, che risparmierà così 12.000 euro per l’affitto del capannone.

Il programma

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Endro Giacomo Bevolo, che ha aperto il programma della giornata con la presentazione del progetto architettonico curata dall’architetto Daniele Autino. A seguire, spazio alla cultura con il libro «Pavone, l’agorà dell’anima: il cuore della comunità» e i poeti del Concorso letterario internazionale «Amilcare Solferini», prima dello spettacolo con il gruppo teatrale «Lo Zodiaco». Nel tardo pomeriggio si è quindi svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione e benedizione del nuovo pluriuso, alla presenza del vescovo di Ivrea Daniele Salera. Ad accompagnare l’atteso momento, culminato con un rinfresco curato dalle associazioni del paese, sono state la Filarmonica «La Pavonese» e il coro «Castello In…cantato». La giornata si è conclusa con l’intrattenimento musicale dell’associazione «Ordine dei Castellani».

Il commento

«Oggi non inauguriamo soltanto un edificio – ha affermato Bevolo –, ma diamo forma e sostanza a un’idea di comunità. Il nuovo polifunzionale nasce per essere la casa di tutti. Per i giovani e le famiglie: uno spazio sicuro di aggregazione, crescita e condivisione; per le associazioni locali: una sede funzionale per valorizzare l’impagabile lavoro di volontariato che tiene vivo il nostro territorio; per la cultura e gli eventi: un contenitore versatile pronto a ospitare mostre, spettacoli, convegni e momenti di festa. Per tutti i pavonesi: un punto di riferimento aperto alle ricorrenze e alle celebrazioni della nostra comunità».