Mercoledì 1° luglio, dopo quello di Arona, ha preso il via il secondo Ospedale di Comunità dell’Asl Novara, riferimento concreto per la creazione e consolidamento di una rete socio-sanitaria che risponde ai bisogni dei cittadini della Città e del territorio sud della Provincia di Novara.
L’Ospedale di Comunità
L’Ospedale sarà collocato all’interno del Presidio Ospedaliero “San Giuliano” in viale Piazza d’Armi, 1 a Novara in locali concessi in comodato d’uso gratuito all’Asl Novara dall’Azienda Ospedaliero Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara.
Con l’apertura dell’Ospedale di Comunità presso il Presidio Ospedaliero “San Giuliano”, che mette a disposizione 11 nuovi posti letto, si amplia ulteriormente l’offerta di assistenza territoriale della Provincia di Novara. Questi si aggiungono ai 12 posti letto già attivi presso la sede di Arona, portando a 23 il totale dei posti attualmente disponibili negli Ospedali di Comunità del territorio provinciale.
Entro la fine dell’estate saranno attivati ulteriori 20 posti letto presso l’ex Istituto “Bermani” di Novara e altri 20 presso la sede ASL di via Gozzano a Borgomanero.
Complessivamente, i posti letto disponibili negli Ospedali di Comunità raggiungeranno così quota 63, di cui 32 nel Distretto Nord e 31 nel Distretto di Novara, offrendo una risposta concreta al bisogno di assistenza e cura territoriale dei nostri cittadini
A conclusione dei lavori finanziati dal PNRR e previsti per la fine dell’estate, presso l’ex Istituto Bermani di viale Roma 7 nel complesso dell’ex Ospedale Psichiatrico, verrà attivato il secondo Ospedale di Comunità con una dotazione di ulteriori 20 posti letto. In tale immobile, troveranno la loro collocazione tutte le strutture e funzioni previste dal PNRR e dal DM 77/2022 (Casa della salute, COT ed Ospedale della Comunità).
L’Ospedale di Comunità è una struttura pensata per assistere pazienti che non hanno bisogno di un ricovero ospedaliero ad alta intensità, ma che non possono ancora essere seguiti completamente a casa (persone anziane fragili; pazienti dimessi dall’ospedale ma ancora non autonomi; persone con malattie croniche riacutizzate; pazienti che necessitano di riabilitazione leggera o monitoraggio clinico; persone che non possono essere assistite temporaneamente a domicilio)
Fa parte del modello di sanità territoriale sviluppato in Italia al centro del percorso di cura, garantendo interventi personalizzati, accessibili e pienamente integrati con la rete dei servizi territoriali.
L’Ospedale di Comunità si propone di ridurre i ricoveri impropri negli ospedali, offrire assistenza vicino al luogo di vita del paziente e della famiglia, seguire pazienti cronici o fragili con percorsi più individualizzati senza ricorrere al pronto soccorso, gestire situazioni cliniche stabilizzate senza ricorrere agli ospedali per acuti.
La Struttura, grazie al finanziamento PNRR, ha ampliato e rimodulato l’offerta di servizi che già esistevano al suo interno; dal punto di vista strutturale, l’intervento è consistito nella manutenzione straordinaria di locali preesistenti e degli impianti dell’immobile.
Gianfranco Masoero, Direttore Distretto Urbano di Novara: <L’avvio dell’Ospedale di Comunità rappresenta un passaggio fondamentale nel rafforzamento della sanità territoriale dell’Asl Novara. Grazie alla collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità, viene messo a disposizione dei cittadini un servizio pensato per garantire continuità assistenziale e offrire risposte sempre più vicine ai bisogni delle persone fragili e delle loro famiglie. Il Distretto Urbano di Novara si sperimenta inoltre nello sviluppo di una degenza di comunità, un modello organizzativo innovativo che rafforza la presa in carico territoriale e la continuità delle cure, favorendo percorsi assistenziali sempre più appropriati, integrati e vicini ai bisogni della popolazione >
Sonia Pratillo, Coordinatore Infermieristico Direzione Professioni Sanitarie Asl Novara: <L’Ospedale di Comunità rappresenta un modello assistenziale fondato sulla presa in carico globale della persona, dove le cure si integrano con la continuità assistenziale e la prossimità ai bisogni del territorio. Il lavoro dell’équipe multiprofessionale – con un ruolo centrale dell’assistenza infermieristica, in stretta collaborazione con i medici, i professionisti della riabilitazione e i servizi territoriali – consentirà di costruire percorsi di cura personalizzati, favorendo il recupero dell’autonomia, la stabilizzazione clinica e un rientro al domicilio in condizioni di sicurezza. L’obiettivo è accompagnare ogni paziente nel momento più appropriato del proprio percorso di cura, garantendo un’assistenza qualificata, integrata e orientata alla continuità delle cure >
Angelo Penna Direttore Generale Asl Novara: < L’Ospedale di Comunità di Novara rappresenta una risposta concreta, moderna e vicina ai bisogni di salute dei cittadini. Questa struttura è pensata per accogliere quei pazienti che necessitano di un’assistenza sanitaria temporanea e qualificata, evitando, quando non necessario, il ricovero ospedaliero tradizionale. Significa offrire la risposta giusta, nel luogo più appropriato e con tempi adeguati, migliorando la qualità dell’assistenza e la continuità delle cure. Investire negli Ospedali di Comunità significa costruire una sanità più umana, più efficiente e più equa, capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione e di valorizzare il lavoro di rete tra ospedale e territorio. Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori sanitari e all’AOU Maggiore della Carità di Novara, che, concedendo in comodato d’uso gratuito i locali, ha reso possibile l’avvio di questo importante servizio, offrendo ai cittadini una risposta concreta e tempestiva ai loro bisogni di salute>
Stefano Scarpetta Direttore Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità di Novara: < L’attivazione dell’Ospedale di Comunità rappresenta un traguardo di grande valore per Novara e per l’intero territorio. È il risultato di una visione condivisa della sanità, fondata sulla collaborazione tra istituzioni e sulla capacità di fare rete per rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei cittadini ed è anche la dimostrazione di quanto sia strategica la sinergia tra ASL Novara e AOU Maggiore della Carità di Novara: una collaborazione concreta che valorizza competenze, risorse e obiettivi comuni, mettendo al primo posto la salute dei cittadini. Quando le istituzioni lavorano insieme, il territorio cresce e la sanità diventa più forte, più efficiente e più vicina alle persone>
Federico Riboldi Assessore alla Sanità Regione Piemonte: < Gli Ospedali di Comunità rappresentano uno degli elementi più innovativi della riorganizzazone della sanità piemontese, perché consentono di accompagnare i pazienti nel momento più delicato del percorso di cura: quello tra l’ospedale per acuti e il rientro al domicilio. La nuova struttura di Novara rafforza la rete territoriale e testimonia il valore della collaborazione tra ASL e Azienda Ospedaliero-Universitaria, mettendo a disposizione dei cittadini un’assistenza sempre più appropriata, vicina e integrata. Questo intervento si inserisce nel grande piano di edilizia sanitaria regionale da quasi 5 miliardi di euro, con cui la Regione sta investendo contemporaneamente nelle Case e negli Ospedali di Comunità e nella realizzazione dei nuovi ospedali, per costruire una rete sanitaria moderna e capace di rispondere alle esigenze di una popolazione che cambia>
