A Gemona del Friuli, in occasione del Raduno del 3° Raggruppamento (Triveneto), le penne nere hanno rievocato da venerdì 19 a domenica 21 giugno il 50° anniversario del terremoto del 1976 che devastò il Gemona e buona parte del territorio del Friuli. Un appuntamento che ha intrecciato memoria, riconoscenza e partecipazione popolare, trasformando la ricorrenza in un grande momento collettivo di riflessione sulla ricostruzione e sulla solidarietà.
Tra i momenti più significativi, il ricordo dei 29 giovani militari di leva morti nella caserma Goi-Pantalai, l’inaugurazione del monumento dedicato ai 15 mila alpini impegnati nei soccorsi e nella ricostruzione, la messa solenne nel duomo e la sfilata finale, impreziosita dalla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
A rappresentare la sezione di Saluzzo nelle tre giornate c’erano i consiglieri Luciano Bano e Alfredo Perotti, che hanno accompagnato Matteo Dematteis del gruppo alpini di Sampeyre, veterano di quella esperienza del 1976. Dematteis è stato intervistato dall’Ana per un docufilm e ha portato la testimonianza diretta di chi, allora giovane volontario, operò nel Cantiere 5 di Villa Santina, dove è tornato oggi con forte emozione.
«Il Raduno triveneto degli Alpini a Gemona non è soltanto una grande festa di popolo – ha dichiarato l’assessore regionale Barbara Zilli – ma il riconoscimento di un legame profondo tra il Friuli e le Penne nere, che nei giorni più drammatici seguiti al terremoto del 1976 furono tra i primi a portare soccorso, aiuto e speranza alle nostre comunità».
In questo contesto di memoria condivisa, la sezione Ana Monviso ha voluto ricordare anche il contributo dei propri volontari. Dei 41 volontari partiti dalla Sezione Ana di Saluzzo per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del Friuli, oggi sono ancora viventi Luciano Andreis di Casteldelfino, Aldo Danna di Rifreddo, Matteo Dematteis e Giuseppe Garnero del gruppo di Sampeyre, Giuseppe Garnero, Giorgio Massardi di Saluzzo e Walter Peyracchia di Casteldelfino. A loro si aggiunge Guglielmo Dovetta di Brossasco, che nel 1976 prestava servizio come alpino di leva. Gli altri volontari che parteciparono alla missione furono Margherita Belardo, Mario Boasso, Carlo Borghese, Mario Carasso, Ernesto Carignano, Renzo Carletti, Mario Cravero, Mario Del Pont, Luigi Dematteis, Roberto Demichelis, Giuseppe Durando, Domenico Gedda, Matteo Ghigo, Franco Giordano, Giovanni Giordano, Sebastiano Griglio, Camillo Isasca, Secondino Isoardi, Francesco Littera, Enzo Martini, Annamaria Occelli, Domenico Peirano, Gabriele Pellegrino, Armando Piumatti, Angelo Quaglia, Giuseppe Rinaudo, Mario Romano, Francesco Rosso, Lino Rosso, Stefano Silvestro, Imelda Solaro, Luigi Tranchero e Anna Zitano.
«Un elenco – dichiara il presidente della Monviso Enzo Desco – che restituisce la dimensione corale di una mobilitazione civile rimasta nella memoria storica delle vallate saluzzesi».
