Ex Zerowatt di Alzano Lombardo: dopo 26 anni parte la rinascita

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Dopo oltre 26 anni di degrado e abbandono, è iniziata la bonifica e demolizione dell’ex Zerowatt di Nese, ad Alzano Lombardo. Nella serata di ieri, lunedì 26 ottobre, centinaia di residenti ed ex lavoratori hanno assistito alla prima pinzata, il gesto simbolico che ha segnato l’avvio dell’intervento affidato all’Impresa Bergamelli Srl. Un passaggio atteso che apre la strada alla riqualificazione di un’area industriale storica per la comunità.

Una serata tra ricordi e futuro

L’avvio dei lavori è stato celebrato con l’evento “Zero.O” alla presenza del sindaco Camillo Bertocchi e di numerosi cittadini.la serata si è aperta con una performance artistica dello scultore Francesco Lussana, che ha un legame personale con lo stabilimento, avendo lavorato come operaio proprio nell’ex fabbrica di Nese.

La prima pinzata rappresentato un momento significativo per gli ex dipendenti per le famiglie che hanno legato parte della propria storia alla Zerowatt, simbolo della vita industriale del territorio. «La Zerowatt non è stata soltanto una fabbrica, ma un pezzo di vita, di lavoro e storie per tante persone e tante famiglie», ha commentato il sindaco Bertocchi, sottolineando il valore della memoria condivisa e l’importanza di guardare al futuro.

Dalla demolizione alla rigenerazione urbana

L’intervento è affidato all’Impresa Bergamelli Srl, realtà con oltre sessant’anni di esperienza nelle opere civili, nelle bonifiche e nelle demolizioni industriali, che ha acquistato il sito. Lo scopo è procedere con la demolizione e la pulizia dell’aria per prepararla ad una nuova fase di sviluppo. Una volta completate queste operazioni, si passerà alla progettazione urbanistica ed edilizia del futuro comparto.

Nuovi spazi per l’artigianato e il lavoro

Il progetto prevede la realizzazione di un’area destinata all’artigianato leggero, con l’intento di favorire l’insediamento di nuove attività produttive e creare opportunità occupazionali. La trasformazione punta così a restituire alla comunità uno spazio rimasto inutilizzato per oltre due decenni, coniugando il recupero urbano con nuove prospettive economiche.

«La prima pinzata ha segnato la fine di una storia e l’inizio di un nuovo domani. Il futuro prende forma, ma la memoria resta», ha concluso il primo cittadino, sintetizzando il significato di un intervento che segna una svolta non solo per Nese ma anche per Alzano Lombardo.