Il progetto per l’area ad uso pubblico nell’ex Cascina Gallo Pedrantoni accende il dibattito politico a Saluggia. Il gruppo consiliare Progetto Nuova Saluggia ha depositato un’interrogazione per chiedere risposte all’Amministrazione comunale sulle procedure e sui costi dell’opera. Di seguito il testo completo dell’articolo.
L’interrogazione dell’opposizione sull’ex Cascina Gallo Pedrantoni
A Saluggia il progetto per l’area ad uso pubblico nell’ex Cascina Gallo Pedrantoni finisce al centro di un duro scontro politico. I consiglieri del gruppo Progetto Nuova Saluggia hanno depositato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sull’iter burocratico e gestionale dell’opera.
La cronologia degli atti e i dubbi sulle tempistiche
I consiglieri premettono subito la sequenza dei fatti ed evidenziano come «il 10 settembre, il Consiglio Comunale ha approvato una variazione di bilancio inerente al finanziamento dell’intervento in oggetto. Il 17 settembre, la Giunta ha approvato la variazione del DUP e sempre in il 17 settembre, l’Ufficio Tecnico ha formalizzato l’affidamento dell’incarico professionale sia per la progettazione preliminare che per quella esecutiva». «Nella medesima data, il 17 settembre, con la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica. – spiega – Il 1 ottobre, il progetto esecutivo risulta essere stato già consegnato agli atti dell’Ente e, il giorno successivo, la Giunta ne ha sancito l’approvazione».
Le contestazioni procedurali di Progetto Nuova Saluggia
Analizzando questa cronologia, l’opposizione esprime forti perplessità e sostiene che «appare proceduralmente inspiegabile, se non miracoloso, come la Giunta abbia potuto approvare un progetto di fattibilità tecnico-economica nello stesso giorno in cui l’Ufficio Tecnico provvedeva ad affidare l’incarico esterno per la sua redazione». I firmatari aggiungono che «la successione e la sovrapposizione temporale di tali atti testimoniano una palese mancanza di controllo e di coordinamento sui flussi documentali, inficiando la necessaria linearità, trasparenza e coerenza tra l’attività di indirizzo politico della Giunta e l’attività gestionale degli uffici» e rimarcano come «il progetto esecutivo, stando agli atti, risulta redatto e consegnato in appena 14 giorni dall’affidamento dell’incarico, tempistica insolitamente esigua per garantire i necessari approfondimenti tecnici e le verifiche di legge».
Il quadro economico e il nodo dell’appalto
L’attenzione dei consiglieri si sposta poi sul valore economico dell’opera, che ammonta a 350.000 euro. L’opposizione rileva che «all’interno di tale computo, il valore puro del contratto d’appalto principale è stato fissato a circa 149.000 euro, attestandosi programmaticamente al di sotto delle soglie di legge che imporrebbero procedure di gara aperte più rigorose». Proseguendo nel dettaglio dei costi, evidenziano come «dal computo dei costi complessivi risultano scorporate la fornitura e posa di sampietrini, illuminazione e panchine (per 50.000 euro), lavori in economia (per 52.000 euro) e la fornitura di una fontana (per 65.000 euro)». «Tale modalità di scomposizione del quadro economico solleva forti perplessità circa un potenziale ed elusivo frazionamento artificioso dell’appalto, mirato a frammentare gli affidamenti per procedere tramite assegnazioni dirette o procedure negoziate semplificate, limitando di fatto la massima concorrenza tra le imprese» spiegano.
Le domande al Sindaco
Il gruppo consiliare interpella il primo cittadino: «Come sia stato materialmente possibile per la Giunta valutare e approvare un progetto di fattibilità tecnico-economica il cui incarico di redazione è stato affidato dall’ufficio tecnico nella medesima giornata. Se non si ritenga che tale cortocircuito cronologico mini la credibilità e la regolarità amministrativa dell’intero iter procedurale dell’opera pubblica. Quali siano state le motivazioni tecniche ed economiche che hanno spinto l’Amministrazione a scorporare dal valore complessivo dell’intervento (350.000 euro) le somme relative a sampietrini, arredo urbano, illuminazione e fornitura della fontana, riducendo l’appalto principale sotto la soglia dei 150.000 euro. Con quali modalità, criteri e procedure di scelta del contraente si intenda procedere per l’affidamento dei singoli lotti e delle forniture sopra menzionate, al fine di garantire la trasparenza amministrativa ed evitare il rischio di affidamenti discrezionali e frazionati».
