Da martedì 27 ottobre 2026 è possibile accendere il riscaldamento. Visto il calo delle temperature, il sindaco di Modena Massimo Mezzetti ha firmato l’ordinanza che consente l’accensione dei termosifoni anche in casa, in deroga alle disposizioni previste dalla manovra antinquinamento.
È possibile accendere il riscaldamento per sette ore
MODENA – La Regione Emilia-Romagna, infatti, nella manovra antismog del Piano aria integrato 2030 (Pair 2030) entrata in vigore il 1° ottobre scorso, aveva previsto come misura alternativa e compensativa per evitare il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel euro 5 il posticipo dell’accensione degli impianti di riscaldamento dal 15 ottobre al 1° novembre.
Per un massimo di sette ore
Con l’ordinanza del sindaco è quindi già possibile attivare il riscaldamento, fino al 31 ottobre, per un massimo di 7 ore giornaliere, tra le 5 e le 23. A seguire, gli impianti di riscaldamento domestici potranno rimanere attivi fino al 15 aprile per un massimo di 13 ore al giorno comprese tra le 5 del mattino e le 23. Si invita a farlo, però, solo se la temperatura all’interno degli ambienti di vita scende sotto i 19 gradi, limite massimo consentito dal Piano nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative, associative e di culto, nelle attività commerciali. Nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali la temperatura massima prescritta è, invece, di 17 gradi.
In linea
Le disposizioni sull’accensione del riscaldamento sono in linea con la strategia per il risparmio energetico e in continuità con il Piano nazionale di contenimento dei consumi del 2022 che ha stabilito l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado negli ambienti di vita riscaldati. Il numero massimo di ore giornaliere per l’accensione del riscaldamento è previsto dalla norma che inserisce Modena nella fascia climatica “E” (quella con il maggior numero di ore previste) e prescrive che al di fuori di questo periodo gli impianti possano essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio.
Limitazioni
Le limitazioni sul numero di ore in cui è possibile tenere acceso il riscaldamento e sulle temperature massime negli ambienti non si applicano a ospedali e case di cura, strutture per minori, anziani e altri soggetti affidati ai servizi sociali pubblici, alle scuole d’infanzia e agli asili nido, a piscine e saune, agli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali nel caso in cui ostino con le esigenze tecnologiche o di produzione.
E’ vietato
Fino al 31 dicembre è vietato utilizzare, in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo, generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato, altro) indipendentemente dalle stelle. Mentre dal 1° gennaio al 31 marzo tale divieto riguarderà solo gli impianti domestici alimentati a biomassa legnosa che non siano nella classe “4 stelle” per quanto riguarda le prestazioni energetiche e emissive. In caso di attivazione di misure emergenziali potranno invece essere utilizzati solo quelli in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “5 stelle”
