Domus Aurea: a Salò la scultura dell’artista Barbara Martini.
A Salò arriva la Domus Aurea
L’opera si trova in piazza Cavour. Partendo dalla consapevolezza che l’arte e la ricerca del bello siano elementi di non trascurabile importanza capaci di fare del bene ai luoghi nei quali vengono ospitate, l’iniziativa ha preso le mosse dal fruttuoso dialogo tra Massimiliano Sabattoli, titolare (insieme ad Alessandro Tarocco) del ristorante Gabriellino che si trova proprio in piazza Cavour e la critica d’arte e curatrice Anna Lisa Ghirardi.
Un legame che viaggia sulla stessa lunghezza d’onda caratterizzato da una comune ed autentica passione per la ricerca artistica che va oltre la dimensione personale per farsi visione sociale e comunitaria. La visione di entrambi si basa sulla convinzione che l’arte possegga la capacità di innescare una rigenerazione del tessuto urbano e umano.
Arte come partecipazione
Anche in questo caso come la Positivity Cabin di Andrea Bianconi presente poche settimane fa sul lungolago di Salò, realizzata in collaborazione con Giuseppe Frangi, promossa da Casa Testori e dal MuSa con il patrocinio del Comune, l’arte viene intesa in chiave etica e partecipativa.
“L’opera Domus aurea crea una vera e propria «piazza nella piazza»: una scultura in cui il pubblico non è chiamato a una mera fruizione contemplativa, ma è invitato a entrare, sostare e interagire direttamente – ha spiegato Ghirardi – La sua forma richiama la sagoma essenziale e stilizzata di una casa, concepita per riflettere sul sottile confine tra la dimensione privata e quella pubblica. L’interno dorato custodisce la preziosità e il calore dello spazio domestico che, aprendosi all’esterno attraverso due piccole aperture, invita allo scambio con l’altro. Da questi oculi lo spettatore può osservare, da prospettive inedite, la piazza e i passanti, riscoprendo la bellezza della relazione e il valore dell’inclusione in un’epoca che necessita di ritrovare il senso di comunità. Domus aurea instaura una peculiare relazione con la morfologia stessa di Piazza Cavour: uno spazio intimo racchiuso da storici palazzi (con le finestre che guardano all’interno), attraversato da molteplici viuzze che conducono in varie direzioni. In questa corrispondenza tra l’architettura della scultura e quella del borgo, l’opera è metafora dell’abitare, trasformando il cuore del centro storico in un luogo d’incontro e di comunità”.
L’artista
La scultura porta la firma dell’artista Barbara Martini, nata a Brescia nel 1977, vive a Castellone (Cr). Dopo il diploma di Maestro d’Arte, nel 2002 si laurea con il massimo dei voti e la lode presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Si specializza in grafica d’arte frequentando i Corsi Internazionali di Incisione Artistica KAUS di Urbino, dove assume il ruolo di assistente di artisti di fama internazionale. Approfondisce inoltre i linguaggi della fotografia formandosi presso il Centro Internazionale di Fotografia FORMA di Milano e il MIMA International Image District di Zevio. Dal 2010 fa parte del comitato direttivo ed organizzativo dell’Associazione Culturale “Quartiere3” di Castelleone. Attualmente insegna Disegno e Storia dell’Arte. La sua ricerca artistica si focalizza prevalentemente sull’incisione, la scultura e l’installazione. Da anni espone in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
