Da Rho a Monaco in bicicletta in quattro giorni

«Per me la bicicletta è sempre stata sinonimo di libertà. Anche questo viaggio me lo ha confermato.» Quattro giorni in bicicletta da Rho a Monaco di Baviera. E’ questa l’ultima «impresa» portata a termine da Davide Quagio cittadino rhodense di 38 anni.

Cinquecentoquaranta chilometri, un dislivello di 5.600 metri, il tutto in quattro tappe

«Avevo a disposizione una settimana scarsa di vacanza – racconta Davide – ho deciso di prendere la bici, zaino in spalla e via verso Monaco di Baviera. L’obiettivo – prosegue il giovane rhodense – era quello di fare un percorso interamente su piste ciclabili, escludendo i primi 70 chilometri da Milano a Colico fatti su strade provinciali, e il passo dello Stelvio. I restanti 430 km li ho percorsi prima sulla pista ciclabile della Valtellina, lungo il fiume Adda, da Colico a Bormio, poi sulla pista ciclabile della via Claudia Augusta che collega Malles Venosta a Monaco di Baviera.»

Cinquecentoquaranta chilometri, un dislivello di 5.600 metri, il tutto in quattro tappe.

La prima da Rho a Tirano di 180 chilometri. Un percorso tutto pianeggiante

La prima da Rho a Tirano di 180 chilometri.

«Un percorso tutto pianeggiante – racconta Davide – dove ho potuto godere la bellezza del lago di Como, da Como fino a Colico; finito il lago, ho proseguito lungo l’Adda attraverso il sentiero Valtellina, una ciclabile interamente asfaltata dove ho apprezzato tutta la bellezza della Valtellina in silenzio, senza traffico. Ho percorso tante volte questa strada in macchina, ma mai l’ho apprezzata così tanto come quel giorno.»

Il secondo tratto da Tirano a Malles in Val Venosta

Il secondo tratto da Tirano a Malles di 100 chilometri, in Val Venosta con il difficile Passo dello Stelvio.

«E’ stata senza dubbio la tappa più dura racconta Davide – Prima dell’ascesa ho fatto una sosta per mangiare, era il mio ottavo Stelvio e anche questa volto sono rimasto stupito, la salita è stata bellissima, in mezzo alla natura solo fischi di marmotte, campanacci di mucche e profumo di alta quota. Poi, una volta arrivato in cima, la discesa verso Prato allo Stelvio poi Glorenza, bellissima cittadina medievale circondata dalle sue mura e poi via fino a Malles»

Da Malles a Nassereith la terza tappa con l’arrivo in Austria

Dall’Italia all’Austria con la terza tappa da Malles a Nassereith di 130 chilometri.

«Panorami incantevoli ho attraverso il lago Resia, passando per Curon e ammirando il campanile sommerso nel lago. Poi l’ingresso in Austria con le sue montagne da cartolina e i suoi sali e scendi»

Ultimo pezzo Nassereith – Monaco, l’arrivo a Marienplatz e la dedica alla moglie Federica sposata un mese prima

Ultimo pezzo Nassereith – Monaco di 130 chilometri.

«L’ultima tappa del mio viaggio, la stanchezza non l’ho sentita perché pensavo solo al mio obiettivo che si avvicinava. Appena sono arrivato in piazza Marienplatz ho chimato mia moglie Federica, siamo sposati da nemmeno un mese e già mi ha permesso di fare questo viaggio… Che ovviamente dedico a lei. Un viaggio faticoso che però non vedo l’ora di rifare»