Cuorgnè, pronto il nuovo hub turistico, ma restano i dubbi su gestione e impatto visivo

Cuorgnè, pronto il nuovo hub turistico, ma restano i dubbi su gestione e impatto visivo

Il nuovo hub turistico

Il tetto c’è, le pareti anche. Ora resta da capire che cosa diventerà davvero l’hub turistico di piazza Martiri della Libertà, a Cuorgnè. La nuova struttura è ormai completata, ma attorno al piccolo edificio la discussione è ancora aperta. A partire dal suo inserimento nella piazza, a pochi passi dalla fontana storica, fino alla funzione che sarà chiamata a svolgere per l’intero Alto Canavese, sono ancora diversi gli interrogativi che accompagnano l’intervento. Il progetto nasce nell’ambito della Green Community «Sinergie in Canavese» e ha richiesto un investimento di circa 140 mila euro, finanziato attraverso il Pnrr. A realizzare l’intervento è stata l’Unione Montana Valli Orco e Soana, soggetto attuatore dell’operazione, che coinvolge complessivamente 27 Comuni.

Una «porta d’ingresso» per l’Alto Canavese

Non si tratta, almeno nelle intenzioni, di un nuovo ufficio turistico del Comune. L’idea è quella di creare una sorta di «porta d’ingresso» dell’Alto Canavese capace di rappresentare un territorio molto più ampio, fornendo ai visitatori indicazioni sulle attività culturali, sportive e ricreative, sulle attrazioni artistiche e architettoniche, sulle opportunità ambientali e sulle produzioni locali. Da qui si prevede che passeranno almeno 2 mila turisti all’anno, che potranno orientarsi verso le diverse realtà della Green Community, dalle zone pedemontane fino alle aree di media e alta montagna delle Valli Orco e Soana. La posizione è stata individuata proprio in funzione di questo ruolo. Piazza Martiri della Libertà si trova nel cuore della città, a pochi metri da via Arduino e dal centro storico interessato anche da interventi di riqualificazione.

Gli interrogativi

Eppure, proprio la collocazione della struttura non ha mancato di suscitare perplessità. L’hub, di circa 30 metri quadrati, è una costruzione prefabbricata e sostenibile realizzata con una struttura in legno massiccio X-Lam, ma secondo alcuni il suo impatto visivo risulta eccessivo rispetto all’estetica della piazza e alla presenza della fontana storica. Gli interrogativi riguardano anche la sua futura gestione. Restano infatti da definire gli arredi, ma – soprattutto – il modello attraverso il quale garantire l’accoglienza e la promozione turistica. Se l’obiettivo è offrire un servizio di questa portata, sarà necessario assicurare una presenza effettiva e continuativa, oltre a costruire una rete stabile con i Comuni e con le realtà che operano nel settore turistico.