Una voce, una canzone e un palco capace di trasformare una serata di festa in un ricordo da portare nel cuore. È stata Alessia Nava, di Olginate, la grande protagonista della 38ª edizione del Sanremino, uno degli appuntamenti musicali più attesi e amati di Lecco. Ieri, sabato 12 settembre 2026, nell’ambito della Festa Rionale di Maggianico, la giovane cantante ha conquistato il primo posto con «La notte» di Arisa, regalando al pubblico una delle emozioni più belle della serata.
All’Oratorio di Maggianico, il microfono è diventato ancora una volta il punto d’incontro tra talento, passione e voglia di stare insieme. Ventuno cantanti si sono alternati sul palcoscenico, proponendo cover di celebri brani della musica italiana e mettendosi in gioco davanti al pubblico e alla giuria. Ventuno storie, ventuno voci, ventuno modi diversi di vivere la musica. E, alla fine, un solo nome inciso sul gradino più alto del podio: quello di Alessia Nava.
La sua interpretazione de «La notte» ha convinto la giuria e conquistato gli applausi dei presenti, consegnandole la vittoria del Sanremino 2026. Un successo che premia il talento della cantante di Olginate, ma che racconta anche il valore di una manifestazione capace, anno dopo anno, di dare spazio a chi ama cantare e desidera vivere una serata speciale sotto i riflettori.
Alessia Nava fa cantare Maggianico: è lei la regina del Sanremino
Il Sanremino non è soltanto una gara canora. È una pagina importante della storia di Maggianico, una tradizione che da quasi quarant’anni accompagna la vita del rione e che continua a rinnovarsi senza perdere il suo spirito originario.
La manifestazione è nata nel giugno del 1987 da un’idea di Antonio Galli, proprio negli anni in cui i giornali nazionali cominciavano a pubblicare testi e spartiti delle canzoni di Sanremo. All’inizio era un’iniziativa goliardica, leggera, nata soprattutto per il piacere di divertirsi insieme e coinvolgere gli abitanti di Maggianico. Un piccolo festival di quartiere, fatto di entusiasmo, amicizia e voglia di condividere la musica.
Da allora, però, il Sanremino ha saputo crescere. Quella che era nata come una festa tra vicini si è trasformata in un appuntamento atteso da cantanti e appassionati, capace di richiamare partecipanti non soltanto da Lecco, ma anche dalle province vicine. E proprio questa capacità di mantenere vivo il legame con il territorio, unita alla passione per la musica, rappresenta uno dei segreti della sua longevità.
Oggi il festival si inserisce nel programma della Festa Rionale di Maggianico, nata in ricordo del voto a San Rocco fatto dalla popolazione nel 1836, durante l’epidemia di colera. Una ricorrenza che unisce fede, memoria e comunità e che, con il passare degli anni, ha trovato nella musica un altro modo per riunire le persone.
A presentare la serata sono stati Ester Tavola e Carlo Brivio, accompagnando il pubblico attraverso le esibizioni dei 21 concorrenti. L’organizzazione dell’evento è stata curata da Carlo Brivio, Ester Tavola, Mattina Parodi, Giuditta Fornari e Anna Milesi, con il supporto tecnico per le selezioni di Gianluca Castelnuovo.
A valutare le performance è stata una giuria composta da Aron Corti, Sara Balatti, Marco Dell’Oro e Angelo Maggioni, chiamata a decretare il vincitore assoluto della competizione.
Sul palco si sono esibiti Matteo Arrigoni Neri, Laura Bernardo, Stefano Caccia, Nazareno Carchidi, Nicole De Rocchi, Beatrice Fonte, Giuseppe Frascogna, Caterina Frascogna, Christian Fumagalli, Michael Idmi, Irene Mestroni, Emma Milani, Anna Natoli, Alessia Nava, Martina Nesci, Giulia Paglioli, Ivan Perri, Greta Presutti, Chiara Proietto, Letizia Veronesi.
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Ognuno ha portato sul palco la propria voce e la propria sensibilità, scegliendo di interpretare brani di grandi artisti italiani. Perché il Sanremino, prima ancora di essere una gara, è un’occasione per condividere un’emozione. È il luogo dove chi canta per passione può sentirsi, almeno per una sera, protagonista di un vero spettacolo.
E così, tra musica, applausi e l’attesa del verdetto, Maggianico ha vissuto un’altra serata da ricordare. Una serata che ha avuto il volto e la voce di Alessia Nava, vincitrice del Sanremino 2026, ma che appartiene anche a tutti coloro che, da 38 edizioni, continuano a credere nella forza della musica e nella bellezza dello stare insieme.
Perché certe manifestazioni non si misurano soltanto in classifiche e premi. Si misurano negli applausi, nei sorrisi, nell’emozione di chi sale sul palco e nel calore di un pubblico che torna ogni anno. E il Sanremino, a Maggianico, continua a cantare proprio questa storia: quella di una comunità che si ritrova, di una tradizione che resiste e di una musica che, ancora una volta, riesce a unire tutti.
Mario Stojanovic




