Addio a Sergio Cominetti, il pittore che ha raccontato la bellezza di Novara e del mondo

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Novara perde Sergio Cominetti, pittore e insegnante, scomparso all’età di 89 anni.

Novara piange Sergio Cominetti

Cominetti ha dedicato una parte importante del proprio percorso artistico ai luoghi in cui viveva, senza rinunciare alla curiosità per il mondo che lo aveva portato a viaggiare in tanti Paesi.

A ricordarlo tra i primi è stato il sindaco Alessandro Canelli, che ne ha sottolineato soprattutto la generosità e l’attenzione verso la vita cittadina. «Sergio è stato un uomo dal cuore grande, sempre attento al sociale e alla vita delle associazioni della nostra città, a cui ha donato con generosità il proprio talento e la propria passione», scrive il primo cittadino.

Attraverso l’arte e i suoi viaggi, prosegue Canelli, Cominetti «ha saputo raccontare e farci amare la bellezza del mondo e degli scorci della nostra Novara». Il sindaco ricorda anche le inaugurazioni delle sue ultime mostre al Broletto, occasioni nelle quali aveva potuto ritrovare la sua umanità, la sua cultura e il legame con la comunità. «E in questo momento mi stringo al dolore della famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene», conclude, salutandolo con un ringraziamento per ciò che ha lasciato alla città.

Una vita raccontata attraverso i dipinti

Il percorso di Cominetti aveva attraversato tecniche e linguaggi diversi, dai primi disegni alla pirografia, fino ai dipinti a olio e alle incisioni. La sua prima esposizione personale risale al 1976, alla Galleria Santo Stefano, con una veduta dell’Allea realizzata proprio attraverso la pirografia.

Novara e il suo territorio sono rimasti un riferimento costante nella sua produzione, accanto alle immagini raccolte durante i viaggi. Le esperienze in Paesi lontani diventavano materia per nuovi lavori.

Nel 2024 una mostra aveva ripercorso questo cammino artistico, mettendo in dialogo opere realizzate in epoche diverse. A organizzarla erano stati i figli Stefano e Paolo, con una selezione che comprendeva anche lavori inediti e dipinti legati a momenti significativi della sua vita. In quell’occasione l’artista aveva raccontato di continuare a dipingere nel proprio studio, circondato dalle opere che avevano accompagnato il suo percorso.

La pittura, per Cominetti, non era però soltanto una ricerca personale. Le iniziative espositive da lui ideate avevano contribuito anche a sostenere associazioni del territorio. Un modo concreto per mettere il proprio talento al servizio degli altri, come ha ricordato anche il sindaco.

La camera ardente è stata allestita alla Rsa I Tigli. I funerali saranno celebrati giovedì 29 ottobre alle 14.30 nella basilica di San Gaudenzio.