Addio a don Giacomo Cumini di Alzano Lombardo, tra i primi operai bergamaschi

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Nella giornata di ieri, lunedì 26 ottobre, presso l’ospedale di Alzano Lombardo è deceduto don Giacomo Cumini, tra i primi preti operai bergamaschi. Aveva compiuto 90 anni da appena due giorni. Sacerdote, metalmeccanico e volontario della Cisl, ha dedicato gran parte della propria vita al mondo del lavoro e alle persone in difficoltà, impegnandosi in particolare per il diritto alla casa. I funerali, che saranno presieduti dal Vescovo Francesco Beschi, si terranno domani (mercoledì 28 ottobre) alle 15 nella chiesa Parrocchiale di Nese, come da sua volontà.

Ventisette anni in fabbrica, accanto ai lavoratori

Nato a Nese il 24 ottobre 1936 Cumini entrò da giovane nella Comunità missionaria del Paradiso, fondata a Bergamo nel 1949. Ordinato sacerdote l’11 giugno 1960 svolse il proprio ministero a Jesi e Comacchio, dove fu Parroco, delegato vescovile per l’Azione cattolica e insegnante di latino e greco nel Seminario minore.

Nel 1969 tornò in Bergamasca come coadiutore nella neonata Parrocchia di Zingonia. L’anno successivo con il nullaosta del Vescovo Clemente Gaddi, scelse di entrare in fabbrica come operaio metalmeccanico, condividendo direttamente la quotidianità e le difficoltà dei lavoratori.

Rimase in azienda fino al 1997. In quegli anni contribuì alla nascita del consiglio di fabbrica, di una cooperativa di consumo e di una mensa interna aperta anche ai dipendenti di altri stabilimenti. Un impegno sindacale che come ricordava, metteva al centro le condizioni concrete di vita delle persone, prima delle appartenenze politiche.

L’impegno nella Cisl e la battaglia per il diritto alla casa

Terminata l’esperienza in fabbrica don Cumini proseguì il proprio impegno nella Cisl di Bergamo dedicandosi al Sicet, il sindacato degli inquilini. Qui offrì gratuitamente proprio tempo a chi faticava a trovare un’abitazione o rischiava di perderla, seguendo in particolare le persone straniere le famiglie più vulnerabili.

Il suo lavoro si accompagnò anche ad una riflessione pubblica sul disagio abitativo nei suoi articoli, raccolti sul sito pretioperai.it, denunciava la scarsità di alloggi pubblici, il peso crescente degli affitti sui bilanci familiari e un mercato della locazione è sempre meno accessibile. Tra le battaglie, ricordate da chi lo ha conosciuto c’è anche quella contro gli sgomberi delle famiglie migranti dalle abitazioni di Telgate, nei primi anni 2000.

«Era una persona che ha passato la vita al servizio degli altri, prima del suo ministero di prete operaio e poi qui alla Cisl – ha ricordato Francesco Corna, segretario generale della Cisl di Bergamo. – Una persona ottimista che trasmetteva serenità e speranza, sempre disponibile e senza chiedere nulla in cambio».

Il ricordo di Zingonia e delle battaglie sociali

Il suo impegno ha lasciato un segno anche a Zingonia, dove contribuì a costruire una comunità in un quartiere allora nuovo, abitato da centinaia di famiglie operaie arrivate soprattutto dal Sud Italia.

La sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha ricordato il legame tra don Giacomo, il primo Parroco don Felice Bellini e suo padre, geometra coinvolto nella realizzazione della prima cappella del quartiere. In un contesto ancora privo di punti di riferimento, sacerdoti e volontari contribuirono a creare luoghi di assistenza, solidarietà e aggregazione per i lavoratori e le loro famiglie.

Anche Marco Sironi, consigliere comunale di Seriate, ha voluto ricordarlo come una persona capace di stare concretamente dalla parte degli ultimi. Nel suo messaggio ha richiamato una frase pronunciata proprio da Cumini in un recente intervento pubblico: «La classe operaia si presentava come proposta di cambiamento della società, verso un futuro di solidarietà che prevedeva lavoro, casa e sanità per tutti, nessuno escluso».

I funerali a Nese

L’ultimo saluto a don Giacomo Cumini sarà celebrato mercoledì 28 ottobre alle 15 nella Chiesa Parrocchiale di Nese, con la presidenza del Vescovo Francesco Beschi. La salma, attualmente composta presso la Fondazione Martino Zanchi di Alzano Lombardo, verrà poi sepolta nel cimitero della frazione.