Illustrati a Casatenovo i dati anagrafici degli ultimi 5 anni, che dimostrano l’inclusività del paese.
“Un paese che sa prendersi cura di sé”
Circa il 6 per cento della popolazione casatese è di origine straniera. E negli ultimi cinque anni oltre 200 cittadini hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Sono dati interessati, quelli resi pubblici nel pomeriggio di sabato scorso dalla consigliera Paola Trabucchi, che affiancata dal vicesindaco Lorenzo Citterio ha incontrato i nuovi residenti in un momento organizzato a Villa Facchi: al centro dell’appuntamento c’era la presentazione del “Vademecum su Casatenovo”, una guida pratica per orientarsi nei servizi e nella vita del paese.
L’incontro era pensato per chi è arrivato di recente, ma riguardava tutti.
L’accoglienza non è solo un gesto dell’Amministrazione: è qualcosa che una comunità fa insieme, ogni giorno, negli spazi che frequenta, nelle associazioni in cui si impegna, negli oratori che tengono aperte le porte. Casatenovo è un paese che sa prendersi cura di sé, e lo dimostra chi anima le frazioni, chi organizza, chi sceglie di metterci del suo. Ogni nuovo arrivo porta con sé una storia, abitudini, tradizioni diverse. Nel tempo, è proprio questo intreccio che ha dato forma alla comunità che Casatenovo è oggi
ha commentato Trabucchi.
La consigliera, che ha la delega proprio ai nuovi cittadini, ha poi presentato i dati anagrafici degli ultimi cinque anni. Al 31 dicembre 2025 i residenti a Casatenovo risultano 13.178, 21 in meno rispetto al 2021. Dentro questo totale la composizione cambia: gli italiani sono scesi di 133 persone, gli stranieri sono cresciuti di 112 unità e sono 835, il 6,3% della popolazione (5,5% nel 2021). Il ritmo però rallenta: dopo il +49 del 2024, nel 2025 l’aumento è stato di 11 persone. In cinque anni 202 persone hanno ottenuto la cittadinanza italiana.
Le tre comunità più numerose restano quelle provenienti da Romania, Albania e Marocco: insieme rappresentano il 44% degli stranieri, contro il 47% del 2021. Tutte le altre provenienze messe insieme sono cresciute del 21%.
Guardando ai più piccoli, sono 513 i bambini residenti nati tra il 2021 e il 2025; 50 sono stranieri: quasi uno su dieci (9,7%), più della quota sulla popolazione intera. Molti sono nati in Italia e crescono nelle scuole del paese.
La parola è poi passata a due persone che a Casatenovo sono arrivate da fuori. Sara Nannini, del gruppo dei nuovi cittadini ed ex consigliera comunale, ha raccontato la sua esperienza, ha parlato della fatica di fare gli scatoloni e lasciare la propria casa, di quanto sia difficile entrare a far parte di una comunità. Ha ricordato però che “Casatenovo è una comunità che sa accogliere”. Lo stesso ha detto Delia Coba, che ha lasciato l’Ecuador a 17 anni e a Casatenovo si è sentita “a casa”.
I presenti hanno poi “sfogliato” insieme il Vademecum, realizzato dalla consigliera Trabucchi con il gruppo dei nuovi cittadini. Il vicesindaco ha ricordato due strumenti per restare in contatto con il Comune e con le sue attività: l’app My Casatenovo e il canale WhatsApp.
Trabucchi ha ringraziato chi ha tradotto il Vademecum: Isabella Citterio e Philip McGuinnes per l’inglese, Aristide e Sara Nannini e Delia Coba per lo spagnolo, Raja Adraoui e Rachid Azzarrari per l’arabo, Mame Diarra Bousso Ka Ndoye per il francese. Un doveroso ringraziamento è stato rivolto anche a Federico Casiraghi, impiegato del Comune, per il supporto tecnico al gruppo.
La serata si è chiusa con un aperitivo, che ha dato il benvenuto ai nuovi cittadini presenti, ciascuno dei quali si è presentato agli altri con la promessa di ripetere questo momento ogni anno per poter accogliere chi vuole unire la propria storia a quella di Casatenovo.
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