Sabato 31 ottobre 2026, alle ore 12:00, l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona ospita un recital solistico che vede protagonisti il chitarrista Ugo Nastrucci e la chitarra Sabionari 1679, realizzata dal liutaio Antonio Stradivari.
L’esemplare, appartenente ai collezionisti Roberto e Ruggero Domenichini e in affidamento temporaneo alla struttura museale cremonese, rappresenta una delle cinque chitarre conosciute ed è uno dei due soli strumenti di questa tipologia ancora utilizzati per esecuzioni pubbliche.
Il programma ed il concetto esecutivo
Il concerto, intitolato “Il confine invisibile”, affronta il rapporto tra partitura scritta e prassi improvvisativa nella musica barocca. La scaletta comprende composizioni a struttura definita, come le Folias di Corbetta, la Españoleta di Sanz e la Allemanda di Granata, affiancate al Bergamasco in apertura, brano che unisce un’elaborazione iniziale a una sezione tratta da Carlo Calvi. La sessione include inoltre forme legate all’estemporaneità quali i Preludi di Corbetta e Granata, il Capricho Arpeado composizione dello stesso concertista, e la Tarantella di Gaspar Sanz.
Caratteristiche dello strumento storico
La chitarra Sabionari è stata costruita nel 1679 nella bottega di Sant’Agata a Cremona. Il manufatto presenta una lunghezza della corda vibrante di 74 centimetri, misura superiore allo standard dell’epoca. Dopo la vendita avvenuta intorno al 1770 da parte di Paolo Stradivari al mercante Giovanni Sabionari, lo strumento è stato acquistato a Bologna negli anni Trenta del Novecento dagli attuali proprietari.
Nel 1948 la chitarra è stata visionata dal maestro Andrés Segovia, che ha apposto sul fondo della cassa la firma con la scritta “Due secoli più tarde” Bologna 1948. A seguito del restauro conservativo effettuato nel 2011 dal laboratorio Sinier de Ridder, lo strumento è tornato utilizzabile per registrazioni ed eventi pubblici.
Profilo dell’esecutore
Il docente e strumentista Ugo Nastrucci, diplomato in Composizione e specializzato in strumenti antichi a corde pizzicate presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, ha svolto attività concertistica e didattica in ambito internazionale. Già direttore dal 1996 al 2000 dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Franco Vittadini” di Pavia, l’insegnante è attualmente docente di Armonia e Pianoforte jazz presso la Civica Scuola di Musica “Antonia Pozzi” di Corsico.
