«Opportunità perse per scopi politici»

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Non si placa il dibattito politico nel comune di Cigliano in merito alla destinazione dell’edificio del vecchio asilo e al progetto per il Museo didattico dell’Acqua. Di seguito la ricostruzione dei fatti e la presa di posizione dell’ex consigliera Erminia Ardissino.

Lo scontro politico a Cigliano

Non accenna a placarsi lo scontro politico a Cigliano sul futuro dell’edificio del vecchio asilo e sul progetto di realizzazione di un Museo didattico dedicato all’Acqua. Dopo le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino Giorgio Testore nei giorni scorsi, a prendere la parola per fare chiarezza ed esprimere una dura replica è la consigliera Erminia Ardissino, recentemente uscita dal gruppo di maggioranza.

La replica di Erminia Ardissino e la collaborazione con l’Università

L’ex consigliera ripercorre i passaggi istituzionali e accademici che avevano caratterizzato l’iniziativa, rispedendo al mittente le ricostruzioni dell’amministrazione: «Su La Nuova Periferia del 14 ottobre sono apparsi due articoli sulla posizione del Sindaco di Cigliano relativamente al progetto di un Museo didattico dedicato all’Acqua e sull’edificio del vecchio asilo. C’erano delle opportunità che non sono state colte, ora si va in cerca di giustificazioni coinvolgendo me, che mi sono prodigata per offrirle al paese. Non è chiara la logica per cui queste opportunità non sono state colte, o meglio: ora lo so, avendo frequentato per due anni l’attuale amministrazione. Riferisco quanto avvenuto non per giustificarmi, ma perché si sappia la verità. Per quanto riguarda il progetto, vi hanno collaborato, dietro mio invito, i docenti di Scienze della Terra, Fisica, Chimica, Geografia, Scienze della vita del corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Torino. Altri esperti in altre discipline hanno contribuito o per amicizia o per precedenti collaborazioni. A completamento del lavoro, il Presidente del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università di Torino mi ha proposto di presentare il progetto al Consiglio per il patrocinio, sulla base dei comuni intenti didattici. Questo avrebbe offerto opportunità per la “terza missione” per i professori universitari, che oggi devono impegnarsi, oltre all’insegnamento e alla ricerca (como ha ben spiegato il prof. Stefano Corgnati nella conferenza offerta a Cigliano il 13 c.m.) anche nel public engagement. I docenti del mio ex-corso di laurea avrebbero prestato le loro competenze al Museo di Cigliano, e il Museo avrebbe offerto loro la possibilità di sperimentare con i loro studenti-futuri maestri e con le scuole i percorsi sperimentali da loro ideati. Era un beneficio a costo zero per le due parti, ma con possibili guadagni per il Museo. Poiché il progetto si è arenato, nessun documento è stato stilato. Chi abbia sbagliato lo lascio giudicare ai Ciglianesi! Bastava riflettere sul significato di proposta: una proposta di matrimonio è già un matrimonio? Il sindaco sa benissimo come sono structures le cose, ma i fatti sono strumentalizzati per screditarmi, come è spesso praticato da certe correnti politiche. Il confronto è legittimo, anzi auspicabile, così come le critiche. Ma prima di accusare qualcuno, sarebbe opportuno verificare i fatti. Con una puntualizzazione da azzeccagarbugli questo sindaco ha dimostrato una straordinaria pochezza. Tengo valido quello che Dante riserva agli ignavi: “Non ti curar di lor, ma guarda e passa”».

Le conseguenze politiche e i nodi irrisolti

La dura presa di posizione di Erminia Ardissino evidenzia una spaccatura ormai insanabile all’interno dell’assetto politico ciglianese. La rottura tra la consigliera e il gruppo del sindaco Testore lascia infatti sul campo una querelle non soltanto personale o di facciata, ma profondamente legata alla visione strategica del patrimonio cittadino e dei servizi culturali. Mentre il progetto del Museo dell’Acqua rimane fermo al palo e il destino dell’ex asilo resta terreno di scontro, la parola passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a chiarire quali saranno i prossimi passi operativi per la struttura e come intenda replicare ai pesanti rilievi sollevati dall’ex componente della sua stessa maggioranza.