Per la prima volta a Lecco, le benedizioni natalizie nelle famiglie vedranno coinvolti, accanto ai sacerdoti, anche alcuni laici. La novità riguarda la Comunità pastorale Madonna della Rovinata, che da martedì 3 novembre 2026+ avvierà le visite in preparazione al Natale affidandosi anche a fedeli già impegnati come ministri straordinari dell’Eucaristia.
A Lecco le benedizioni natalizie arrivano anche i laici
Una scelta che non risponde soltanto a un’esigenza organizzativa, quella di riuscire a raggiungere ogni casa, ma vuole esprimere un significato più profondo: la vicinanza della comunità cristiana alle famiglie, attraverso la preghiera e l’incontro.
Come si legge sull’Informatore della Comunità pastorale Madonna della Rovinata, «Il coinvolgimento dei laici non è dovuto soltanto alla necessità di coadiuvare i sacerdoti per poter arrivare in ogni casa, ma è il modo per dire che l’intera comunità cristiana si fa vicina a ciascuno».
Un passaggio che chiarisce il senso della novità introdotta quest’anno: «È la Comunità, non solo il prete, a condividere la preghiera e l’incontro nella famiglia». L’obiettivo è quindi andare oltre la tradizionale visita del sacerdote, facendo sentire la presenza della comunità nel suo insieme. «Riteniamo che questo gesto possa essere un segno di amicizia», sottolinea ancora la Comunità pastorale del centro attraverso l’Informatore.
I laici incaricati dai sacerdoti effettueranno le visite a coppie e saranno facilmente riconoscibili grazie a un badge, da portare al collo oppure appuntato sulla giacca, con il nome della parrocchia, quello della persona, l’incarico e il timbro parrocchiale.
Le visite si svolgeranno nella fascia oraria compresa tra le 17.30 e le 20.30. Nel corso dell’incontro sarà possibile lasciare un’offerta, qualora lo si desideri, destinata alle necessità della parrocchia. A ogni famiglia verrà inoltre consegnata un’immaginetta natalizia preparata dalla comunità pastorale.
Nei giorni precedenti alla visita, le famiglie riceveranno per posta una busta dedicata alle benedizioni natalizie, così da essere informate dell’iniziativa.
La novità rappresenta dunque un modo per rendere ancora più capillare la presenza della comunità sul territorio, portando nelle case non soltanto un momento di preghiera in vista del Natale, ma anche un segno concreto di condivisione e vicinanza.
