I disegni dei bambini di Gaza con “HeArt of Gaza”

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Quarantanove disegni realizzati dai bambini di Gaza per raccontare, attraverso l’arte, le emozioni, le paure e le speranze di un’infanzia segnata dalla guerra. Arriva a Tirano “HeArt of Gaza”, mostra promossa da AssoPacePalestina Valtellina, che sarà presentata mercoledì 4 novembre, alle 20.45, al Local Hub di piazzetta Trombini 5. All’incontro parteciperà Mohammed Timraz, palestinese originario di Gaza e ideatore del progetto, attualmente impegnato in attività di ricerca sull’arteterapia presso l’Università di Parma, dove è arrivato nell’ottobre 2025. La mostra sarà poi visitabile dal 5 al 14 novembre a Palazzo Foppoli, in via Maurizio Quadrio 4, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere un’esperienza nata per restituire ai bambini uno spazio di espressione e creatività.

Progetto

Il progetto si sviluppa attorno alla cosiddetta “tenda degli artisti”, un luogo nel quale i più piccoli, dai 3 ai 17 anni, possono dedicarsi al disegno e ritrovare, almeno per qualche ora, una dimensione di normalità in una realtà profondamente segnata dal conflitto. “Prima di qualsiasi titolo o ruolo, sono un essere umano che porta con sé una causa, le voci dei bambini e storie che non hanno ancora avuto la possibilità di essere raccontate”, spiega Timraz, ricordando le motivazioni che lo hanno spinto a fondare HeArt of Gaza. Nel corso della sua attività, il progetto ha raggiunto oltre duemila bambini, attraverso più di diciassette spazi dedicati all’arte. Attualmente, secondo quanto riferisce il fondatore, rimangono attive tre strutture, grazie all’impegno dei volontari che continuano a operare sul territorio. “Abbiamo cercato di creare un luogo, anche se temporaneo, dove i bambini potessero respirare, dove potessero tornare a essere bambini, anche solo per poche ore”, racconta Timraz. La serata del 4 novembre sarà dunque l’occasione per ascoltare direttamente la testimonianza del promotore e conoscere la storia di un’iniziativa che utilizza il linguaggio universale dell’arte per offrire sostegno ai più piccoli. Un appuntamento che vuole richiamare l’attenzione sulle conseguenze umane della guerra, dando spazio soprattutto alle esperienze e alle voci dei bambini.