Il ristoratore imperiese Jacopo Chieppa è stato premiato oggi a Roma come una delle migliori pizzerie d’Italia secondo il giudizio dei critici gastronomici del Gambero rosso,m che nell’ultima guida – presentata appunto oggi nella Capitale – gli hano assegnato “i tre spicchi”, il punteggio più alto. Chieppa è anche titolare e chef del ristorante Equilibrio di Dolcedo, una stella Michelin.
La valutazione della Guida Pizzerie d’Italia 2027
“Il riconoscimento arriva con la Guida Pizzerie d’Italia 2027, presentata oggi a Roma in occasione dei quarant’anni del Gambero Rosso – si legge in una nota – Un nuovo traguardo per lo chef e lievitista ligure, che porta avanti la sua ricerca tra la pizzeria Kilo, il suo primo amore, e il ristorante stellato Equilibrio di Dolcedo”
Jacopo Chieppa conquista i Tre Spicchi del Gambero Rosso con Kilo, la sua pizzeria sul lungomare di Imperia, entrando tra le migliori insegne italiane secondo la nuova edizione della Guida Pizzerie d’Italia 2027. Un riconoscimento importante che premia il lavoro dello chef e lievitista ligure, da sempre impegnato nella ricerca sugli impasti e nella contaminazione tra il mondo della pizza e quello dell’alta cucina.
La premiazione oggi alla Nuvola di Roma
La premiazione si è svolta oggi a Roma, alla Nuvola, nell’ambito delle celebrazioni per i 40 anni del Gambero Rosso. Una due giorni dedicata ai protagonisti dell’enogastronomia italiana, tra presentazioni delle nuove guide, degustazioni e momenti di incontro, che ha riunito cuochi, pizzaioli, produttori e professionisti del settore per festeggiare quattro decenni di storia e di racconto della cultura gastronomica italiana.
Chiappa e le esperienze con il super stellto Colagreco
Per Chieppa, il riconoscimento rappresenta una nuova tappa in un percorso professionale che ha sempre avuto nei lievitati uno dei suoi principali fili conduttori. Dopo le esperienze nelle cucine di importanti ristoranti internazionali, tra cui il Mirazur di Mauro Colagreco, lo chef ha scelto di tornare nella sua Liguria per dare forma a un progetto personale capace di unire tecnica, creatività e accessibilità.
Nata nel 2019, Kilo è il suo primo grande progetto, il luogo in cui ha potuto coltivare il suo primo amore per gli impasti e la pizza, trasformandoli in un terreno di sperimentazione gastronomica. Qui la ricerca sulla lievitazione incontra ingredienti selezionati e abbinamenti originali, con una proposta che supera i confini della pizzeria tradizionale senza perdere il piacere immediato e conviviale della pizza.
Chieppa si divide tra Kilo ed Equilibrio
Accanto a Kilo, Chieppa guida Equilibrio, il ristorante gastronomico ospitato in un antico mulino a Dolcedo, nell’entroterra di Imperia, premiato con una stella Michelin. Due realtà diverse ma complementari, unite dalla stessa attenzione alla materia prima, dalla cura tecnica e dalla volontà di esplorare nuove possibilità espressive. Se a Equilibrio la ricerca si sviluppa attraverso percorsi di alta cucina, a Kilo trova una dimensione più informale, mantenendo la stessa ambizione gastronomica.
Il suo lavoro di chef e panificatore si muove così tra due mondi che si alimentano reciprocamente, e che spesso si incontrano nei menu delle due insegne, che si contaminano l’un l’altro: da una parte la cucina d’autore; dall’altra l’arte bianca, con lo studio di farine, impasti, fermentazioni e lievitazioni.
Lo chef: “Kilo è da sempre il mio primo amore”
«Kilo è da sempre il mio primo amore, quello che chiamo “il mio primo figlio”: è il progetto che mi ha permesso di dare spazio alla mia passione per i lievitati e di portare la mia idea di alta cucina in un contesto diverso, più quotidiano e accessibile. Ricevere i Tre Spicchi del Gambero Rosso è una soddisfazione enorme, perché premia il lavoro che facciamo ogni giorno e la ricerca che portiamo avanti con tutta la squadra. È uno stimolo a continuare a sperimentare, senza perdere di vista la qualità delle materie prime e il piacere di condividere una buona pizza».
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Con i Tre Spicchi, Kilo consolida la propria posizione nel panorama nazionale della pizza contemporanea e porta ancora una volta l’attenzione sulla scena gastronomica ligure. Per Jacopo Chieppa, il riconoscimento è anche la conferma che la ricerca sui lievitati può diventare un linguaggio gastronomico completo, capace di dialogare con l’alta cucina e, allo stesso tempo, di restare vicino alle persone.
