In via Belfiore nasce lo Spazio culturale VIDAS: una settimana di incontri gratuiti tra letteratura e cura

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Un nuovo luogo in cui parlare di vita, fragilità e perdita attraverso la cultura, mettendo al centro le relazioni e il valore della cura.

In via Belfiore nasce il nuovo Spazio culturale VIDAS

MILANO – Nasce nel cuore di Milano, in via Belfiore 7, in zona Wagner, lo Spazio Culturale VIDAS, un nuovo punto di incontro aperto alla città, pensato per affrontare temi spesso confinati nella sfera privata e favorire il confronto attraverso libri, laboratori, reading e iniziative dedicate alle persone che assistono familiari fragili.

Una settimana di incontri gratuiti tra letteratura e cura

L’apertura sarà accompagnata da una settimana di appuntamenti gratuiti, dal 9 al 15 novembre 2026, con ospiti, attività esperienziali e occasioni di approfondimento. Il progetto si inserisce nel percorso di VIDAS, organizzazione da sempre impegnata nell’assistenza sociosanitaria e nella promozione di una cultura della cura.

“Questo nuovo spazio nasce per offrire alle cittadine e ai cittadini un luogo aperto in cui la cultura diventa uno strumento per confrontarsi, approfondire e comprendere”, spiega Raffaella Gay, direttrice della comunicazione istituzionale e delle discipline umanistiche di VIDAS.

L’obiettivo è portare i temi del vivere e del morire fuori dalla dimensione esclusivamente privata, trasformandoli in occasioni di consapevolezza e crescita collettiva.

Nando Dalla Chiesa apre il calendario

Il primo appuntamento è in programma lunedì 9 novembre alle 18.30, con Nando Dalla Chiesa che presenterà il libro La ragazza di vicolo Pandolfini, in dialogo con Giada Lonati, medico palliativista e direttrice sociosanitaria di VIDAS. Il racconto intreccia memoria personale e storia collettiva attraverso la figura della moglie Emilia Cestelli, assistita nelle fasi finali della malattia anche dall’équipe dell’organizzazione.

Martedì 10 novembre alle 18 è invece previsto il laboratorio esperienziale Il mio filo di Arianna, condotto da Marta Scrignaro e Francesca Brandolini, rispettivamente responsabili dell’Area educativa e del Servizio di psicologia di VIDAS. Attraverso scrittura, movimento e immaginazione, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso per esplorare desideri, scelte e modi di orientarsi nella propria vita.

Il programma della settimana comprende anche un incontro con Gabriella Caramore, oltre ad attività di orientamento e supporto per caregiver e a un Death Café, occasione di confronto aperto sul tema della morte e del fine vita.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti

Gli eventi si svolgeranno allo Spazio Culturale VIDAS, in via Belfiore 7 a Milano. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria attraverso Eventbrite.

Mercoledì 11 novembre, alle 16.00 lo Spazio Culturale ospita la riunione di redazione de Il Bullone, progetto di giornalismo sociale che coinvolge giovani con esperienza di malattia. Chiunque lo desidera può partecipare a questo momento di incontro, socializzazione e dialogo in cui le idee e l’unicità di ognuno contribuiscono alla pluralità del progetto.

Venerdì 13 novembre, alle 16.00, c’è Un aiuto su misura: guida all’Amministrazione di Sostegno, un incontro con gli esperti dell’ufficio legale di VIDAS e dell’Associazione InCerchio pensato per aiutare i caregiver a capire quando può essere utile usufruire di questo strumento giuridico, quali sono i primi passi da compiere per attivarlo, quali documenti servono e come orientarsi nella modulistica.

Sempre venerdì, alle 18.30, Gabriella Caramore, scrittrice e saggista, presenta il volume Ciò che in me sente sta pensando. Sul divenire dei corpi. L’incontro, moderato da Raffaella Gay, propone una riflessione sul corpo, sui sensi e sul rapporto tra dimensione fisica e pensiero, attraversando filosofia, letteratura, arte ed esperienza personale.

Tra gli appuntamenti in programma, sabato 14 novembre alle 11.00 l’incontro Decidere per sé, fino alla fine, dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) offre strumenti concreti per comprendere il tema del biotestamento grazie alla presenza di Barbara Rizzi, medico palliativista e direttrice scientifica d VIDAS, e alla testimonianza diretta di una giovane testatrice.

Lo stesso giorno, alle 18.30, lo spazio ospita anche l’arte contemporanea con la video-performance Rituale di Angelo Vignali, un’opera intensa sul rapporto con la perdita e l’elaborazione del lutto. La proiezione è alla presenza dell’artista in dialogo con Paola Nicolin, direttrice artistica di XNL Piacenza Arte.

La settimana si conclude con due proposte che invitano a dedicare tempo all’ascolto di sé e degli altri.

Il primo, domenica 15, alle 11.00, è il laboratorio di ascolto attivo Ascoltarsi per scoprirsi condotto da Roberta Brugnoli, formatrice e counselor, responsabile formazione volontari VIDAS. Due ore tra parola, silenzio e ascolto del corpo: esercizi pratici e divertenti per affinare l’ascolto di sé e dell’altro, in un piccolo gruppo di persone pronte a mettersi in gioco.

Il pomeriggio, alle 15.00, il Death Café offre un luogo di conversazione libera e rispettosa dedicato ai temi della vita e della morte, delle paure e dei desideri. Un formato nato in ambito anglosassone e diffuso ormai in tutto il mondo, che rovescia il tabù trasformando il discorso sulla morte in un momento di incontro e leggerezza condivisa. Conduce la tanatologa Marina Sozzi.

Grazie a una sala con 50 posti, dal 2027 lo Spazio Culturale ospiterà durante tutto l’anno un calendario di appuntamenti dedicati alla cittadinanza, affiancati da momenti pensati per sostenitori, volontari e caregiver.

La realizzazione dello Spazio Culturale VIDAS è stata possibile anche grazie al contributo dell’architetta Clara Bona, da tempo vicina all’organizzazione, e di Pedrali, che ha donato gli arredi.

Questo nuovo luogo di incontro e cultura in via Belfiore nasce accanto allo Spazio Solidale VIDAS, già attivo da alcuni mesi nella stessa sede, dove è possibile trovare oggetti, abiti e prodotti donati da privati e importanti brand a sostegno delle attività dell’organizzazione. Due luoghi diversi ma complementari, che esprimono l’impegno di VIDAS nel promuovere cura, solidarietà e partecipazione della comunità.

Il programma completo e le informazioni sulle singole iniziative sono disponibili sul sito di VIDAS.