La memoria di una delle pagine più dolorose della storia di Borgo Ticino diventa un messaggio rivolto alle nuove generazioni. Al Parco comunale Salvo d’Acquisto, il nuovo gioco inclusivo è stato intitolato alla piccola Maria Piera Bucelloni, con la posa di una targa commemorativa in suo ricordo.
Borgo Ticino ricorda la piccola Piera Bucelloni
Piera era una bambina quando, il 13 agosto 1944, fu costretta ad assistere all’orrore della strage nazifascista avvenuta a Borgo Ticino. Alcuni giorni dopo l’eccidio, la piccola si spense.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei familiari di Piera e delle vittime della strage, dei rappresentanti dell’associazione Stella Alpina e dell’Anpi, oltre a don Alberto, che ha impartito la benedizione.
Un luogo per i bambini, un messaggio per il futuro
L’intitolazione si inserisce nel progetto “Borgo Ticino Luogo di Memoria”, promosso dall’amministrazione comunale per custodire la storia della comunità e trasmetterla alle nuove generazioni.
La scelta di dedicare a Piera un gioco inclusivo, in uno spazio frequentato dai bambini, assume un significato particolare: trasformare il ricordo del dolore in un messaggio concreto di accoglienza, condivisione e pari opportunità.
«Perché la memoria non deve restare soltanto un ricordo del passato, ma diventare un impegno per il futuro», sottolinea il Comune nel comunicato diffuso dal sindaco Alessandro Marchese, ringraziando tutti coloro che hanno partecipato alla cerimonia.
Anche l’associazione Stella Alpina ha voluto accompagnare l’iniziativa con un messaggio che guarda oltre il ricordo della tragedia: «Con la speranza che, un giorno, anche tutti i bambini nel mondo possano finalmente ritornare a giocare».

