Una stanza per accogliere le donne più fragili: inaugurata al Maggiore di Novara

Uno spazio protetto, pensato per offrire accoglienza, riservatezza e attenzione alle donne che stanno attraversando momenti di particolare fragilità. È la Stanza della Fragilità, inaugurata ufficialmente presso la struttura di Ostetricia e Ginecologia dell’AOU Maggiore della Carità di Novara, grazie al progetto promosso da ELLA APS e al contributo di ITAS Assicurazioni Novara.

L’inaugurazione è stata l’occasione per presentare formalmente uno spazio nato dalla collaborazione tra associazione, mondo profit, ospedale e istituzioni, con l’obiettivo di creare un luogo in cui le donne in difficoltà possano sentirsi accolte e tutelate.

La Stanza della Fragilità è un ambiente riservato e separato dai percorsi sanitari ordinari, pensato per offrire, in modo integrato e discreto, non soltanto assistenza medica, ma anche supporto psicologico, orientamento sociale e consulenza legale. L’obiettivo è affiancare alla cura clinica un luogo di ascolto e protezione, nel quale le donne possano sentirsi al sicuro e iniziare un percorso di tutela e accompagnamento.

All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora del Comune di Novara Giulia Negri e il consigliere provinciale Lido Beltrame, che hanno portato il saluto e il sostegno delle rispettive istituzioni.

Presente anche Daniele Giaime, presidente di CSVnet Piemonte e vicepresidente del Centro Servizi per il Territorio Novara-VCO, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra Terzo settore, enti pubblici e mondo profit. Un’alleanza che, in questo caso, ha permesso di trasformare un progetto in uno spazio concreto dedicato alle donne.

Un progetto nato dall’ascolto

«Non è stato soltanto un “taglio del nastro”, la celebrazione di un traguardo o il riconoscimento della generosità e dell’impegno di molte persone. È stato anche e soprattutto un momento di gioia, segnato dalla lucida speranza che nasce dal vedere condivisi i propri progetti, i propri intenti, la propria visione», sottolinea ELLA APS.

L’associazione ha rivolto un ringraziamento a ITAS Assicurazioni Novara, il cui contributo ha reso possibile l’intervento, e alle istituzioni presenti, a partire dall’assessora Giulia Negri e dal consigliere Lido Beltrame.

Un ringraziamento è andato anche all’Azienda Ospedaliero-Universitaria, che ha accolto e sostenuto la realizzazione del progetto, al dottor Alberto De Pedrini, che ha visto nascere l’idea, al direttore generale Stefano Scarpetta e alla direttrice sanitaria Ornella Vota, presenti all’inaugurazione.

«Uno spazio che unisce cura, accoglienza e rispetto della dignità della donna», è stato sottolineato nel corso dell’iniziativa.

ELLA APS ha inoltre voluto ricordare il contributo di tutte le persone che hanno sostenuto il progetto e, in particolare, di Barbara Giamundo, Zaira Capone e Caterina Mazzeri, che hanno curato la trasformazione dello spazio, rendendolo un ambiente caratterizzato da calore, tranquillità e accoglienza.

Il restyling ha interessato l’arredamento e l’atmosfera della stanza, con poltrone, illuminazione morbida e decorazioni artistiche pensate per ridurre l’impatto dell’ambiente ospedaliero. Sono stati inoltre inseriti una piccola biblioteca tematica, materiali per la scrittura e la creatività e oggetti simbolici legati alla resilienza. Un’attenzione particolare è stata riservata anche ai bambini, con libri, giochi educativi e un angolo dedicato ai figli delle pazienti. All’interno della stanza sono presenti inoltre materiali informativi di ELLA APS, con l’obiettivo di ricordare alle donne la presenza di una rete di sostegno.

La collaborazione tra ELLA APS e Provincia di Novara proseguirà anche nei prossimi giorni: mercoledì 24 settembre alle 18.30, nella Sala Consiliare della Provincia, è in programma il workshop “Allenare la fiducia”, dedicato al tema del Gender Confidence Gap, dell’autostima e del superamento degli stereotipi di genere.

Il valore della rete sul territorio

Per Lido Beltrame, la Stanza della Fragilità rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra realtà diverse.

«Ci sono progetti che hanno un valore enorme proprio perché partono dall’ascolto dei bisogni reali delle persone. Questa stanza significa offrire a una donna fragile un luogo protetto, dignitoso e accogliente in un momento delicato della propria vita. È un valore aggiunto per il nostro territorio, perché consente di intervenire in modo concreto e tempestivo, sostenendo chi ne ha bisogno prima che situazioni di vulnerabilità possano trasformarsi in criticità ancora più complesse, anche dal punto di vista sociale. Conosco da tempo l’impegno di ELLA APS e so quanta attenzione, sensibilità e concretezza ci siano dietro questo risultato: è un lavoro prezioso, che merita di essere sostenuto e fatto conoscere», ha sottolineato il consigliere provinciale.

La voce dell’ospedale

Il progetto è stato accolto dall’AOU di Novara come un ulteriore tassello nella costruzione di percorsi di assistenza rivolti alle persone in condizioni di particolare vulnerabilità. «L’intervento realizzato dall’associazione ELLA per la “Stanza della fragilità” dimostra sensibilità rispetto al delicato tema della presa in carico delle fragilità, a cui l’AOU di Novara presta grande attenzione e per il quale la collaborazione tra ospedale, servizi territoriali e associazioni è fondamentale. Il Dipartimento si unisce a ELLA nel celebrare non solo un progetto significativo a sostegno delle donne, ma manche un ulteriore passo verso la costruzione di percorsi di cura sempre più attenti alla persona», commenta il professor Valentino Remorgida, direttore del dipartimento interaziendale materno-infantile.

Sulla stessa linea il direttore generale dell’AOU di Novara, Stefano Scarpetta, che sottolinea il significato dello spazio all’interno del modello assistenziale dell’ospedale: «La rinnovata “Stanza della fragilità” rappresenta concretamente il modello di assistenza che vogliamo promuovere: una sanità capace di curare, ma anche di accogliere e ascoltare. Nei momenti di maggiore vulnerabilità è fondamentale che le donne possano trovare non solo competenze professionali, ma anche un ambiente protetto e una rete in grado di accompagnarle. Questo progetto testimonia quanto la collaborazione tra ospedale, associazioni e realtà del territorio possa contribuire a rendere i nostri percorsi assistenziali sempre più vicini ai bisogni delle persone. Ringrazio ELLA APS e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di uno spazio che unisce cura, rispetto e attenzione alla dignità della donna».

L’inaugurazione si inserisce così in un percorso più ampio di collaborazione tra ELLA APS, AOU Maggiore della Carità, ITAS Assicurazioni, Comune e Provincia di Novara e mondo del volontariato, con l’obiettivo di costruire una rete attorno alle situazioni di maggiore vulnerabilità.